Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Giovanni Verga, nato a Catania nel 1840, è il massimo esponente del Verismo, influenzato dal movimento della Scapigliatura a Milano.
  • La sua svolta verso il Verismo avviene nel 1874 con "Nedda", una storia che esplora le dure condizioni di vita di una contadina.
  • Verga utilizza l'impersonificazione e l'artificio di regressione per raccontare le storie di contadini e pescatori, mantenendo la loro autenticità.
  • Nel 1880, "Viaggio ad Aci-Trezza" rappresenta un documento cruciale della poetica Verista, evidenziando la resilienza dei pescatori siciliani.
  • La storia della famiglia Malavoglia racconta le disavventure di una famiglia di pescatori, colpita da eventi tragici che portano alla loro rovina.

Origini e influenze culturali

Nato a Catania nel 1840 da una famiglia di proprietari terrieri. Fu il massimo esponente del Verismo. Fu influenzato dagli intellettuali che vissero a Milano e che fecero parte del movimento della “Scapigliatura”, cioè portarono temi fuori dalle regole morali perché parlarono di gossip che riguardò l’alta borghesia.

La svolta verso il Verismo

Nel 1874 ci fu la svolta verso il Verismo quando scrisse “Nedda”, la storia di una contadina che conobbe Alfio, si innamorò e rimase incinta. Per poter mantenere la famiglia, Alfio andò a lavorare nelle pianure perché sarebbe stato pagato bene dato che ci fu il pericolo di ammalarsi di malaria. Infatti si ammalò e morì. Nedda rimase sola e cercò di nascondere la gravidanza per poter lavorare e mangiare. Quando nacque la bambina non poté lavorare per badare a lei e quindi non mangiò, non allattò e la figlia morì. Nedda rimase sola e pregò Dio di prenderla presto.

Racconti di contadini e pescatori

Verga passò poi a raccontare il mondo dei contadini e dei pescatori attraverso l’artificio di regressione, cioè si calò nella realtà che raccontava, e utilizzando l’impersonificazione, cioè raccontando le storie così come gli furono raccontate senza intervenire.

Viaggio ad Aci-Trezza

Novella pubblicata nel 1880, è il documento più importante della poetica Verista. Racconta di un viaggio che Verga fece con una dama. Un giorno i due arrivarono ad Aci-Trezza, un pesino di pescatori in Sicilia, in cui rimasero meno di 48 ore perché la dama non capì come fosse possibile che quella gente vivesse in quel posto per tutta la vita. Nonostante tutte le malattie e le brutte annate del mare, i terrazzani continuano a viverci.

Secondo Verga non si può spiegare come sia possibile tutto ciò, bisognerebbe farsi piccoli, chiudere tutto l’orizzonte fra due zolle e guardare con il microscopio o con la lente le piccole cose che fanno battere quei piccolo cuori.

La vita dei terrazzani

In quel posto restano quei bambini che cresceranno come i loro padri e nonni e tireranno allegramente la vita più a lungo che potranno pregando Dio di morire dove sono nati. Verga disse anche che per noi potrà sembrare ridicolo, ma solo perché non siamo nati ostriche. Qualora uno di quei bambini voglia staccarsi dai suoi genitori e dal suo paese per curiosità di conoscere il mondo, questo, da pesce vorace qual è, se lo ingoierà insieme a coloro che gli stanno vicino.

La famiglia Malavoglia

Storia di una famiglia soprannominata “Malavoglia” perché erano dei grandi lavoratori a cui non mancava niente: avevano una casa, una barca, una famiglia unita e un ordine gerarchico che veniva rispettato. I protagonisti furono il nonno Padron ‘Ntoni, il padre Bastianazzo, la moglie “Longa” e i figli ‘Ntoni, Luca, Mena, Alessi e Lia.

Disavventure e squilibri

Questa storia inizia con una situazione di tranquillità, la quale viene interrotta da due fatti che provocano lo squilibrio:

1.Un giorno Padron ‘Ntoni decise di guadagnare qualche soldo comprando dei lupini per poi rivenderli nel paese vicino con la barca. Per comprarli si fece prestare dei soldi. Siccome i lupini furono un po’avariati, Bastianazzo decise di partire subito per venderli ma incontrò la burrasca, la barca affondò e ed egli morì.

2.Il nipote più grande, ‘Ntoni, partì per fare il militare ma tornò dopo poco tempo perché fu un fannullone e non ebbe voglia di fare niente. Al suo posto andò Luca, il quale però morì bella Battaglia di Lissa. ‘Ntoni non volle fare il pescatore e se ne andò. La famiglia perse tutto e Padron ‘Ntoni mise un’ipoteca sulla casa per ripagare il debito dei lupini.

Le disavventure della famiglia cominciarono quando decisero di staccarsi dallo scoglio cercando di avere qualcosa di più.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del Verismo nella letteratura italiana secondo Verga?
  2. Il Verismo, di cui Verga è il massimo esponente, si concentra sulla rappresentazione realistica della vita quotidiana, in particolare delle classi sociali più umili, come dimostra la sua opera "Nedda" e i racconti di contadini e pescatori.

  3. Come si sviluppa la trama di "Nedda"?
  4. "Nedda" racconta la storia di una contadina che, dopo essersi innamorata di Alfio e rimanendo incinta, affronta una serie di tragedie che culminano nella morte della figlia, evidenziando le dure condizioni di vita e le difficoltà delle donne contadine.

  5. Qual è il significato del viaggio ad Aci-Trezza nella poetica di Verga?
  6. Il viaggio ad Aci-Trezza rappresenta un momento cruciale per Verga, poiché mette in luce la resilienza dei pescatori e la loro vita, che continua nonostante le avversità, suggerendo che per comprendere veramente la loro esistenza, bisogna avvicinarsi alla loro realtà.

  7. Quali sono le disavventure che colpiscono la famiglia Malavoglia?
  8. La famiglia Malavoglia subisce gravi perdite a causa di eventi sfortunati, come la morte di Bastianazzo durante una tempesta e la morte di Luca in battaglia, che portano a un progressivo squilibrio e alla perdita della stabilità economica e familiare.

  9. Come viene descritta la vita dei terrazzani da Verga?
  10. Verga descrive la vita dei terrazzani come semplice e radicata nel luogo di nascita, con una forte connessione alle tradizioni e alla comunità, evidenziando come i bambini crescano per seguire le orme dei genitori, pregando di morire nel posto in cui sono nati.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community