Concetti Chiave

  • L'analisi della realtà siciliana nei "Malavoglia" mette in luce il contrasto tra temi conservatori e moderni, evidenziando l'arretratezza della Sicilia attraverso una prospettiva sociologica e simbolica.
  • La storia della famiglia toscana ruota attorno a Padron ‘Ntoni e le sue disgrazie, inclusi il naufragio del figlio Bastianazzo e la morte di Luca, che portano a miseria e disonore.
  • Verga adotta un'ottica dal basso, concentrandosi sui ceti umili e utilizzando il discorso indiretto libero per riflettere la vita quotidiana dei paesani, in contrasto con la prospettiva dall'alto di Manzoni.
  • La filosofia intrinseca dei personaggi è rappresentata dal mito dell’ostrica, simboleggiando l'attaccamento della famiglia alla proprietà e l'ideologia che esclude chi si allontana dal nucleo famigliare.
  • Verga ricostruisce la società siciliana del 1870 attraverso un modello che combina elementi concreti e astratti, utilizzando tecniche narrative che abbracciano il naturalismo e il darwinismo, schierandosi dalla parte dei "Vinti".

Indice

  1. Analisi della realtà siciliana
  2. La famiglia toscana e le disgrazie
  3. Lingua e stile di Verga

Analisi della realtà siciliana

Nelle vicende dei Malavoglia si guarda la realtà con la mente piuttosto che con gli occhi. In una città, ovvero Acitrezza in Sicilia, si effettua un’analisi del paese dal punto di vista scientifico, con la differenza tra temi conservatori e moderni. Ovviamente la Sicilia, facendo parte delle regioni meridionali, rappresenta l’arretratezza e quindi i temi conservatori. Si hanno quindi due componenti fondamentali: quella documentaria, sociologica ed etnologica che si contrappongono a quella lirica e simbolica. Si ha inoltre uno studio sociale analizzando la rassegna settimanale di Franchetti e Sonnino (La Rassegna Settimanale) da cui riprende una serie di temi.

Una delle tematiche rappresentanti in questo giornale è soprattutto la tesi dell’usura del cancro che distrugge l’economia siciliana e, ovviamente, la questione meridionale. Con questi strumenti egli cerca di ricostruire un laboratorio letterario, ovvero elabora la società di quei tempi secondo diversi canoni: costruisce un palese modello, differenziando il concreto e l’astratto:

1. Astratto perché il paese da lui ricostruito non corrisponde in realtà nessun paese siciliano;

2. Concreto in quanto il mondo ricostruito ha in sé gli effettivi prassi caratterizzanti della Sicilia nel 1870.

La famiglia toscana e le disgrazie

La vicenda della famiglia toscana

Protagonista della storia è Padron ‘Ntoni, piccolo proprietario della Casa Del Nespolo, il figlio Bastianazzo, la nuora Maruzza e i loro figli Alessi, Lia, Mena, Luca. Per favorire la dote a Mena, padron ‘Ntoni compra a credito una partita di lupini, indebitandosi con l’usuraio del paese. Durante il trasporto dei lupini, la barca fa naufragio e Bastianazzo muore in mare.

Comincia un periodo di disgrazia e di miseria, e quando la famiglia sembra riprendersi muore Luca nella battaglia di Eclissa e padron ‘Ntoni ha un desiderio di evasione: durante il servizio militare, ha conosciuto le grandi città e appare affascinato dal progresso, e cerca perciò fortuna a Trieste. Poi torna più povero di prima e comincia a fare il predicatore di idee di uguaglianza, oltre a frequentare la bettola e gli ambienti del contrabbando, disonorando la famiglia.

Contemporaneamente il brigadiere Don Michele si innamora della giovane Lia, ma sorpreso padron ‘Ntoni lo accoltella e, per questo omicidio, viene condannato a 5 anni di carcere. Intanto Lia fugge da casa, disonorata dalla famiglia e, diventa prostituta.

A Catania nel frattempo Alessi ha sposato una vicina, Annunziata, e ha riacquistato la Casa Del Nespolo. Mena, invece, così considerandosi disonorata, non sposa più Alfio, di cui era follemente innamorata. Padron ‘Ntoni invece ha capito che non può vivere in una famiglia in cui ha violato l’enorme morale di un paese che ora vede come un’oasi di tranquillità e di serenità.

Lingua e stile di Verga

La lingua, la novità stilistica e il punto di vista di Verga

Per quanto riguarda la lingua e lo stile, Verga pone attenzione al mondo degli umili.

Poniamo perciò una differenza tra Manzoni e Verga: Manzoni aveva un’ottica dall’alto, mentre Verga ha un’ottica dal basso: prende in considerazione soprattutto i ceti più umili.

Nella tecnica narrativa scompare la prospettiva dell’autore: egli perde l’aureola e si immedesima nella società di quei tempi.

La novità stilistica di Verga sarà quella di utilizzare il discorso in indiretto libero attraverso l’utilizzo di metafore e similitudini, con paragoni e con immagini vicine all’esperienza diretta dei paesani.

La lingua riflette uno sforzo nell’adottare una prospettiva diversa da quella dell’autore. Verga inventa così una sintassi particolare, con l’uso anche dei proverbi.

Il punto di vista dell’autore non coincide e presenta una melafonia soffocante e un egoismo: un pensiero diverso ovviamente. Si ha nell’autore il lettore in qualche modo è vietato formulare un giudizio autonomo rispetto a quello della voce narrante.

La visione dei personaggi è duplice, con un tono lirico simbolico. La narrazione presenta una comicità, disegnata dalle caricature. La filosofia intrinseca è affidata a padron ‘Ntoni con il mito dell’ostrica, ovvero un attaccamento della famiglia alla roba, religione sulla quale si basano le reazioni dei personaggi. L’ideologia è questa: chi si allontana è fuori dalla famiglia. Si ha inoltre la tecnica del darwinismo e del naturalismo: l’uomo vincolato dalla natura. Accanto a questa filosofia di vita è presente l’elemento corale., ma Verga sta dalla parte dei Vinti, dei Malavoglia, e lui accarezza i suoi personaggi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'approccio di Verga nell'analisi della realtà siciliana?
  2. Verga analizza la realtà siciliana con una mente scientifica, evidenziando la contrapposizione tra temi conservatori e moderni, e costruendo un modello che differenzia tra l'astratto e il concreto, come descritto nel testo.

  3. Quali sono le disgrazie che colpiscono la famiglia toscana?
  4. La famiglia toscana, guidata da Padron ‘Ntoni, affronta una serie di disgrazie, tra cui il naufragio di Bastianazzo e la morte di Luca, che portano a un periodo di miseria e disonore, come riportato nel racconto.

  5. Come si differenzia lo stile di Verga da quello di Manzoni?
  6. A differenza di Manzoni, che adotta un'ottica dall'alto, Verga utilizza un'ottica dal basso, concentrandosi sui ceti umili e perdendo la prospettiva dell'autore, come evidenziato nel testo.

  7. Qual è la novità stilistica introdotta da Verga nella sua narrazione?
  8. Verga introduce il discorso indiretto libero, utilizzando metafore e similitudini che riflettono l'esperienza diretta dei paesani, come descritto nella sezione dedicata alla lingua e allo stile.

  9. Qual è la filosofia di vita espressa attraverso i personaggi di Verga?
  10. La filosofia di vita dei personaggi, in particolare di Padron ‘Ntoni, si basa sull'attaccamento alla famiglia e alla proprietà, con un forte senso di comunità e l'idea che chi si allontana è escluso, come illustrato nel testo.

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