Concetti Chiave
- Il protagonista di Notturno vive una condizione di immobilità e cecità, che simboleggia una profonda crisi personale e artistica.
- La soluzione delle "liste" permette allo scrittore di esprimere la propria volontà, richiamando l'immagine delle Sibille dell'antichità.
- Lo stile di Notturno si distingue per frasi brevi e un uso del tempo presente, creando una prosa d'arte moderna e coinvolgente.
- Durante la cecità, d'Annunzio sperimenta un'accentuazione sensoriale che potenzia tatto e udito, evidenziando la compensazione sensoriale.
- Il testo affronta relazioni tra immobilità fisica e percezioni corporee, trasformando la sofferenza in espressioni artistiche.
Indice
Il superuomo costretto a letto
L’inizio di Notturno descrive il faticoso avvio dell’operazione dello scrivere.
Il superuomo di un tempo è costretto a letto, al buio, immobile. Chi aveva proclamato «il verso è tutto», immaginando così di poter dominare, con la propria parola, l’intera realtà, diviene ora lo scrittore dagli «occhi bendati», che può scrivere solo su labili supporti come le striscioline di carta: è l’immagine di una debolezza estrema. Colui che è stato il poeta delle sensazioni più splendide ed eccitanti adesso è costretto a guardare nel buio della propria coscienza. L’occhio non riesce più a seguire la mano che scrive. In questa cecità («La stanza è muta d’ogni luce. Scrivo nell’oscurità. Traccio i miei segni nella notte», rr. 14-15) crollano le certezze, tutto appare incerto.
La soluzione delle liste
Le difficoltà sono tante, eppure lo scrittore riesce a trovare una via d’uscita, e a imporre così – ancora una volta – la propria volontà. Con orgoglio ricorda la soluzione delle «liste» preparate dalla figlia: egli può così paragonarsi alle antiche «Sibille che scrivevano la sentenza breve su le foglie disperse al vento del fato» (rr. 27-28); è qui all’opera il d’Annunzio letterato ed erudito. In altri spunti ritorna il poeta esteta, amante delle sensazioni: «Sento con l’ultima falange del mignolo destro l’orlo di sotto » (r. 9). Anche il particolare della notte «solida contro l’una e l’altra coscia come un’asse inchiodata» (r. 15) traduce in una sensazione fisica, corposa, l’immobilità e il buio che imprigionano lo scrittore.
Stile e prosa di Notturno
Per quanto riguarda lo stile, spiccano le frasi brevi di Notturno. Fa eccezione il lungo periodo aperto da «Quando la dura sentenza del medico…» (r. 17 e ss.): questa sequenza viene corretta dall’autore nel momento della successiva rielaborazione del testo. Per il resto, tutto si fissa in un continuo tempo presente: una dimensione temporale tipica della poesia in versi, più che della prosa; Notturno ci mette davanti a un tipo di prosa d’arte assai moderna e suggestiva.
1. torso: busto.
2. lista: striscia.
3. lapis: matita.
4. la dirittura: l’andamento diritto.
5. giuoco: movimento.
6. muta: priva.
7. la dura sentenza del medico: quella con cui gli viene annunciato di avere perso un occhio e che durante la convalescenza dovrà mantenere bendato l’altro.
8. soglia nera: quella della cecità.
9. nella seconda … seguenti: perché, scrivendo storto, si sovrappongono alla prima.
10. Sibille … fato: le Sibille, profetesse del mondo classico, venivano interrogate sul futuro e le loro risposte erano tracciate su foglie ammucchiate a caso, perciò risultava difficilissimo interpretarle.
11. Sirenetta: nome poetico con cui l’autore chiama la figlia Renata.
12. attigua: adiacente.
Compensazione sensoriale
Nel suo stato di temporanea cecità d’Annunzio registra l’acuirsi degli altri sensi, in particolare del tatto e dell’udito. Questa forma di compensazione e di potenziamento sensoriale è una realtà comprovata da diversi studi scientifici, i quali hanno inoltre rilevato l’esistenza di altre percezioni fisiche che si aggiungono ai canonici cinque sensi (come la temperatura, il dolore ecc.). Anche le moderne tecnologie – in campo medico e non solo – offrono diversi strumenti per supportare o aumentare le nostre facoltà di interagire con lo spazio .
Domande da interrogazione
- Qual è la condizione del superuomo descritto all'inizio di Notturno?
- Come riesce lo scrittore a superare le sue difficoltà?
- Qual è lo stile di scrittura di Notturno?
- Come si manifesta la compensazione sensoriale nel protagonista?
- Qual è il significato della "dura sentenza del medico"?
Il superuomo, un tempo potente, è ora costretto a letto, al buio e immobile, vivendo una debolezza estrema e una cecità che lo costringe a confrontarsi con la propria coscienza (rr. 14-15).
Lo scrittore trova una via d'uscita attraverso le "liste" preparate dalla figlia, paragonandosi alle Sibille, e riaffermando così la propria volontà (rr. 27-28).
Notturno si caratterizza per frasi brevi e un uso del tempo presente, creando una prosa d'arte moderna e suggestiva, simile alla poesia (r. 17 e ss.).
Durante la sua temporanea cecità, d'Annunzio registra un acuirsi degli altri sensi, in particolare tatto e udito, evidenziando una realtà scientificamente comprovata (testo).
La "dura sentenza del medico" si riferisce alla notizia della perdita di un occhio e alla necessità di mantenere bendato l'altro durante la convalescenza, segnando un momento cruciale nella vita dello scrittore (r. 17 e ss.).