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Concetti Chiave

  • Il discorso filosofico nella poesia di Montale affronta la sofferenza umana e la percezione di una realtà illusoria, con la speranza di una possibile salvezza.
  • Montale utilizza simboli e immagini metaforiche, come il muro con cocci di bottiglia e l'angelo, per esprimere la sua visione della realtà, considerati correlativi oggettivi.
  • Il poeta evita l'introspezione sentimentale, concentrandosi su una poesia filosofica che indaga razionalmente l'essenza della realtà.
  • La figura di Cinzia, la donna amata, diventa simbolo principale di speranza e fragile possibilità di scampo nella sua poesia a partire dalla raccolta "Le occasioni".
  • La lingua aspra di Montale riflette fonicamente la tensione e la sofferenza, creando un forte impatto emotivo attraverso le immagini utilizzate.

Qual è il discorso filosofico nella poesia?

Nella sua poesia si sviluppa un discorso filosofico compatto e tagliente: noi avvertiamo con chiarezza, nel vivere, una sofferenza probabilmente senza scampo; ci pare di essere inseriti in una catena di cause ed effetti dalla quale è impossibile fuggire; gli uomini, che non vogliono capire, fanno finta di non accorgersi di nulla, ma basta un attimo per rendersi conto che tutta la realtà della quale viviamo è una finzione dietro la quale c’è il vuoto. Il poeta spera che esista una possibilità di salvezza. Il poeta ne parla per immagini: uno strappo nella rete, un anello della catena che non tiene, un miracolo…

A partire dalla seconda raccolta, Le occasioni, il simbolo principale per parlare di questa fragile e incerta possibilità di scampo diventa una donna amata, Cinzia.

Simboli e immagini di Montale

Montale non è un poeta sentimentale. Programmaticamente egli non parla mai di se stesso, non dice mai come sta, cosa prova. Gli interessa una poesia più filosofica, nella quale egli cerca di capire quale sia l’essenza della realtà, e la indaga razionalmente, quasi sfidandola. Egli esprime la sua visione del mondo attraverso immagini che hanno un valore metaforico: il muro con in cima i cocci di bottiglia, l’ombra che si stampa sul mero, l’angelo che ha attraversato le nubi gelate. Non sono simboli analogici, non sono cioè immagini che il poeta senta intuitivamente legate a ciò di cui vuole parlare. Sono simboli ragionati, razionali: Montale li chiama correlativi oggettivi, cioè “oggetti che provocano in me la stessa sensazione che provocherebbe ciò che voglio simboleggiare”.

La lingua aspra di Montale

La lingua impiegata nelle sue poesie è aspra, e tende a trasmettere a livello fonico la stessa sensazione di tensione, di sofferenza e di conflitto che a livello di significato comunicano le immagini.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del discorso filosofico nella poesia di Montale?
  2. Il discorso filosofico di Montale si concentra sulla sofferenza umana e sull'illusorietà della realtà, evidenziando una catena di cause ed effetti dalla quale è difficile fuggire, ma con la speranza di una possibile salvezza, simboleggiata da immagini come uno strappo nella rete o un miracolo.

  3. Come utilizza Montale i simboli e le immagini nella sua poesia?
  4. Montale utilizza simboli e immagini non in modo sentimentale, ma come strumenti razionali per esplorare l'essenza della realtà. Le sue immagini, definite "correlativi oggettivi", sono pensate per evocare sensazioni specifiche, come il muro con cocci di bottiglia o l'angelo che attraversa le nubi gelate.

  5. Qual è la caratteristica distintiva della lingua di Montale?
  6. La lingua di Montale è aspra e tende a riflettere fonicamente la tensione e la sofferenza presenti nei significati delle sue immagini, creando un forte impatto emotivo e comunicativo nella sua poesia.

Domande e risposte

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