Concetti Chiave
- La lirica esplora il tema della memoria e del mal di vivere, evidenziando l'illusione di poter sfuggire al passato impossibile da dimenticare.
- Il secchio dell'acqua riflette un'immagine di un volto che sorride, simbolo di un ricordo fugace che si deforma e svanisce, rappresentando la fragilità dei ricordi.
- La poesia presenta una struttura circolare, con la carrucola che risale e discende, simboleggiando il ciclo di illusione e delusione del poeta.
- Il contrasto tra luce e ombra sottolinea la speranza di recuperare il passato e il successivo ritorno alla realtà del "mal di vivere".
- Il movimento del secchio tra la superficie e il fondo del pozzo rappresenta la lotta tra il desiderio di rivivere momenti passati e l'impossibilità di farlo.
Tema della Memoria e Mal di Vivere
Il tema fondamentale di questa lirica, tratta da Ossi di seppia, è quello della memoria e del mal di vivere. Essa descrive l’illusione di una fuga dal “male di vivere” fuga del tutto illusoria perché subito il poeta si rende conto che non è possibile sottrarre al passato un piccolo pezzo del proprio vissuto.
La carrucola cigola quando il secchio sale in superficie, e l’acqua, colpita dalla luce sembra fondersi con essa e diventa luminosa. Qui, come alla fine, si nota un suono onomatopeico (carrucola/cigola – stride/la ruota)
Illusione e Realtà
Il secchio è pieno e il poeta ha l’impressione che sulla superficie dell’acqua appaia l’ immagine del volto di una donna che sorride. Il verbo “trema” può riferirsi alla superficie dell’acqua che si increspa leggermente, ma anche alla trepidazione provata dal poeta che per un attimo crede di aver fatto resuscitare un piccolo frammento del suo passato. La cornice rotonda del secchio è definita “pura” perché richiama la limpidezza dell’acqua che racchiude. Il poeta accosta le sue labbra al volto che però subito si deforma e scompare. L’immagine, che non può essere fissata sulla superficie dell’acqua, ritorna in un passato (“si deforma il passato”), molto remoto (“si fa vecchio”), un passato che non può più appartenere al poeta che lo sta ricordando, ma ad un altro poeta, quello di un tempo. Allora, la ruota della carrucola di nuovo cigola, come se volesse riportare il poeta alla realtà, e ti riporta giù nel buio del pozzo, ristabilendo così la distanza determinata dal tempo trascorso che non può essere ripercorsa. Conclusione: il passato è trascorso irrimediabilmente, con esso non esiste nessuna forma di legame e da questo deriva un senso solitudine estrema.
Struttura Circolare della Lirica
Possiamo dividere la poesia in due momenti ben distinti, il primo positivo, (vv. 1-5) in cui il ricordo emerge ed il secondo negativo (6-10), caratterizzato dallo svanire rapido dell’immagine ricordata: è come si avesse un’ inversione del processo: avvicinamento dell’immagine e successivo allontanamento; in questa fase, i particolari allora diventano incerti e imprecisi e si avverte che essi sono diversi da quelli di un tempo.
Il significato nascosto della lirica è quindi dato l’illusorietà della realtà dove anche il ricordo è un evento precario che si deforma e svanisce, ripiombando subito nel fondo del nostro inconscio.
La figura della carrucola che cigola, apre e chiude la lirica, dà al componimento poetico un andamento circolare; all’inizio, la carrucola cigolante porta il secchio in superficie (Cigola la carrucola) e poi lo riporta nel buio del pozzo (Ah che già stride), in relazione al sentimento di illusione e delusione del poeta.
Si nota anche un’antitesi luce/ombra: all’inizio l’immagine della luce è collegsata alla speranza di poter recuperare il passato, alla fine l’immagine del profondo buio del pozzo è messa in relazione con l’illusione e con il “mal di vivere” in generale
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della lirica tratta da Ossi di seppia?
- Come viene rappresentata l'illusione del passato nella poesia?
- Qual è la struttura della lirica e come influisce sul significato?
- Qual è il significato dell'antitesi luce/ombra nella poesia?
Il tema centrale è la memoria e il mal di vivere, evidenziando l'illusione di poter fuggire dal passato, che si rivela impossibile per il poeta.
L'illusione è rappresentata attraverso l'immagine del volto di una donna che appare sull'acqua, ma che subito si deforma e scompare, simboleggiando la precarietà dei ricordi.
La lirica ha una struttura circolare, con un inizio positivo e una conclusione negativa, che riflette l'andamento dell'illusione e della delusione del poeta riguardo al passato.
L'antitesi rappresenta la speranza di recuperare il passato attraverso la luce, contrapposta al buio del pozzo, simbolo dell'illusione e del "mal di vivere" che pervade il poeta.