Concetti Chiave
- L'episodio di Guido mostra la complessità della figura di Dante, che ammirava la sua astuzia ma lo condannava per il peccato, evidenziando un'astuzia ancora più grande e peccaminosa.
- Guido, capitano del popolo a Forlì, si oppose alle mire papali e sconfisse Giovanni d'Appia, affrontando diverse sfide politiche prima di riconciliarsi con il papa.
- Dante risponde alla richiesta di Guido sulle condizioni in Romagna, affermando che, sebbene non ci siano guerre aperte, i conflitti rimangono latenti nel cuore dei tiranni locali.
- Il consiglio di Guido a Bonifazio VIII riguardava l'uso della frode contro i Colonnesi, portando a una temporanea assoluzione seguita dalla distruzione di Palestrina da parte del papa.
- Guido narra come, dopo la morte, un diavolo dimostrò che era morto in peccato, conducendolo a Minos che lo condanna all'ottavo cerchio dell'Inferno.
Indice
L'episodio di Guido
L'episodio di Guido in questo canto riprende anche testualmente i termini della pagina del Convivio; l'immagine del "calar le vele" (81) era già nella pagina ammirativa del trattato. Ma Dante nell'Inferno, avute le nuove notizie, si corregge solo circa la presunta santità; non ha alcuna ragione di rinnegare ora la sua primitiva adesione religioso-politica alle posizioni antitemporaliste di Guido, né per denunciare la colpa del Appa doveva diminuire il personaggio, contraddicendo l'antica ammirazione; al contrario, quanto più forte era questo, tanto maggior l'abilità, tanto più grave il peccato del papa e tanto meglio motivata la sua condanna. Neppure doveva distruggere la fama d'astuto che Guido universalmente aveva; solo che ora ci dice che la sua astuzia era stata sconfitta da un'astuzia più grande, e quindi più peccaminosa, e, come vedremo da una minaccia sacrilega.
La fiamma di Ulisse e Diomede
Terminato il racconto, la fiamma che racchiude Ulisse e Diomede si allontana e un'altra si avvicina: da questa esce un confuso rumore che attrae l'attenzione dei due poeti. Ad un tratto il rumore si trasforma in voce; lo spirito che sta nella fiamma si rivela per romagnolo e chiede notizie della sua terra.
"Capitano del popolo a Forlì, tenne testa alle mire papali sulla Romagna suscitando le ire del pontefice; e sconfisse Giovanni d'Appia, capo dell'esercito angioino-papale che aveva posto assedio alla città. Rassegnatisi i Forlivesi a cedere, Guido dovete far atto di sottomissione al papa e andò al confino, prima a Chioggia e poi ad Asti. Ma nel 1289 accorse a Pisa dove fu fatto podestà e capitano generale della guerra contro Firenze. Conclusa la pace tra Firenze e Pisa, Guido si insignorì di Urbino, che difese più volte dagli attacchi di Malatestino da Verrucchio, podestà di Cesena. Nel 1296 si riconciliò con il papa e fattosi francescano morì nel monastero di Assisi nel 1298.
La risposta di Dante
Virgilio invita Dante a rispondere alla domanda fattagli dal dannato, e il poeta si affretta a dichiarare che nella Romagna non ardono guerre in questo momento, ma che esse covano sempre nel cuore dei vari tiranni locali. In rapida sintesi sono delineate le condizioni di Ravenna, Forlì, Rimini, Faenza, Imola e Cesena.
Data a Guido la risposta, Dante prega lo spirito di rivelare chi sia. questi, credendo di parlare a un dannato, dice di essere stato uomo d'arme e di aver usato più spesso l'astuzia che la forza, tanto da esser noto per tale aspetto sino ai confini della terra. Alla fine della vita, pentito dei suoi peccati, rivestì il saio francescano, che gli sarebbe giocato se non fosse intervenuto il papa a farlo ricadere nell'antica colpa.
Dante sottolinea più l'astuzia che il valore di Guido, ai fini dell'episodio, anche se il Montefeltro era assai noto per valore guerriero. Ciò d'altronde era necessario sia per la condanna all'Inferno, sia per la luce sinistra che Dante volveva gettare su Bonifazio VIII.
Il consiglio a Bonifazio VIII
L'immagine della volpe e del leone (""Continuando il suo racconto, Guido afferma che Bonifazio VIII, non riuscendo a vincere con la forza i Colonnesi suoi avversari, asserragliati in Palestrina, gli chiese come vincerli con la frode, e dinanzi allo stupore del frate, lo assicurò in anticipo dell'assoluzione del peccato, minacciando veramente una possibile scomunica se avesse disobbedito. Spinto dalle parole del pontefice, Guido, sicuro dell'assoluzione, consigliò una Seguendo il consiglio di Guido, Bonifazio promise il perdono agli avversari; questi vennero a Rieti, dove si trovava in quel momento la corte papale, e prostratisi davanti al papa vennero assolti dalla scomunica e fu loro promesso che avrebbero riavuto la loro dignità e i loro possessi. Invece Bonifazio fece distruggere Palestrina e ricominciò a perseguitarli.
La condanna di Guido
Sempre continuando il suo racconto, Guido narra come, alla sua morte, venne a prenderlo S. Francesco, ma un diavolo con un ragionamento logico dimostrò che Guido era morto in peccato e quindi l'anima gli apparteneva di diritto. Portatolo a Minos, questi lo condannò all'ottavo cerchio, dove ora si trova. Terminato il suo racconto, l'anima si allontana dolente, dibattendo la punta della fiamma. I due poeti riprendono il cammino e giungono sul ponticello che scavalca la bolgia successiva.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'episodio di Guido nell'Inferno di Dante?
- Chi è Guido e quale ruolo ha avuto nella storia della Romagna?
- Come risponde Dante alla domanda di Guido riguardo le guerre in Romagna?
- Qual è il consiglio dato da Guido a Bonifazio VIII e quale fu il risultato?
- Qual è il destino finale di Guido dopo la sua morte?
L'episodio di Guido evidenzia la complessità del personaggio, mostrando come Dante non rinneghi la sua ammirazione per le posizioni antitemporaliste di Guido, ma ne sottolinei la condanna a causa della sua astuzia peccaminosa, che è stata superata da un'astuzia ancora più grave (testo).
Guido fu un capitano del popolo a Forlì, noto per la sua resistenza contro le mire papali e per le sue vittorie militari. Dopo vari conflitti e una riconciliazione con il papa, morì nel monastero di Assisi nel 1298 (testo).
Dante informa Guido che attualmente non ci sono guerre in Romagna, ma che i conflitti covano sempre nel cuore dei tiranni locali, delineando brevemente la situazione delle città come Ravenna e Forlì (testo).
Guido consiglia a Bonifazio VIII di usare la frode per vincere i Colonnesi, assicurandogli l'assoluzione dei peccati. Tuttavia, dopo aver promesso il perdono, Bonifazio distrusse Palestrina e continuò a perseguitarli (testo).
Dopo la morte, Guido viene preso da San Francesco, ma un diavolo dimostra che è morto in peccato, portandolo a Minos, che lo condanna all'ottavo cerchio dell'Inferno, dove ora si trova (testo).