Concetti Chiave
- L'Inferno nella concezione dantesca si trova nell'emisfero settentrionale, sotto Gerusalemme, e si restringe a imbuto fino al centro della Terra, dove è conficcato Lucifero.
- Il Purgatorio è il luogo di purificazione per anime destinate alla beatitudine, dove esse camminano verso la cima del monte del paradiso terrestre.
- La struttura morale del Purgatorio si basa sulla dottrina aristotelico-tomistica, dove le anime si purificano dalle tendenze peccaminose attraverso esperienze contrapposte.
- I sette peccati capitali sono trasformati in tendenze peccaminose nel Purgatorio, dove il processo di purificazione segue il principio del "giusto mezzo".
- Immagini e visioni accompagnano le anime nel processo di purificazione, raccontando storie esemplari che evidenziano la gravità delle loro tendenze peccaminose.
La concezione dell'Inferno dantesco
Nella concezione dantesca, l’Inferno si trova nell’emisfero settentrionale. Dante fa riferimento alla concezione tolemaica dell’universo e a quella aristotelico-tomistica. In questa concezione solo l’emisfero settentrionale è abitato. I limiti della terraferma sono rappresentati dalle Colonne d’Ercole a ovest e dal fiume Gange a est. Gerusalemme è al centro dell’emisfero settentrionale. Sotto di essa c’è l’Inferno che si stringe a imbuto fino al centro della Terra nel quale è conficcato Lucifero. Questo imbuto è stato creato dalla caduta libera dal paradiso di Lucifero che smosse un’enorme quantità di terra che andò a formare la montagna del Purgatorio che sorse isolata nell’emisfero meridionale, il quale era concepito come una sconfinata distesa di acque.
Il Purgatorio e la purificazione
Il Purgatorio è il luogo della purificazione e vi transitano le anime che sono destinate alla beatitudine. Le persone che sono finite nel Purgatorio hanno conosciuto la grazia di Dio. La dimensione del purgatorio non è statica perché le anime camminano lentamente verso la cima del monte su cui si trova il paradiso terrestre.
L'ordine morale e la purificazione
L’ordine morale della Divina Commedia si rifà alla concezione aristotelico-tomistica. L’apprendimento di Dante avviene sia in modo diretto sia in modo indiretto, quando Virgilio si preoccupa di indottrinare il poeta fiorentino. La montagna del Purgatorio è suddivisa in gradoni. Le anime devono purificarsi da tendenze peccaminose. La struttura del Purgatorio si ispira alla dottrina dell’amore che si coniuga con la dottrina dei sette peccati originali. I sette peccati capitali diventano nel Purgatorio le sette tendenze peccaminose. Il processo di purificazione si ispira al principio aristotelico del “giusto mezzo”. Per purificarsi, l’anima deve compiere un’esperienza contrapposta alla natura della tendenza peccaminosa. Quando avviene la purificazione, l’anima sente per volere di Dio una liberazione da un peso e percepisce il desiderio di salire ulteriormente verso il Paradiso. In tutto questo cammino le anime sono circondate da immagini e visioni che accompagnano il processo di purificazione e raccontano storie esemplari che fanno comprendere alle anime purganti la gravità della tendenza peccaminosa. Il realismo, molto importante e caratteristico nell’Inferno, non è assente nemmeno nel Purgatorio. Il principio del giusto mezzo ricorda il contrappasso dell’Inferno. Per esempio i superbi devono tenere la testa bassa, gli invidiosi sono dei mendicanti ciechi, gli accidiosi devono correre ed essere attivi, i golosi patiscono la fame e gli iracondi si muovono in un fiume nero.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione dell'Inferno secondo la concezione dantesca?
- Qual è la funzione del Purgatorio nella Divina Commedia?
- Come si struttura il processo di purificazione nel Purgatorio?
L'Inferno si trova nell'emisfero settentrionale, sotto Gerusalemme, e ha una forma a imbuto che si restringe fino al centro della Terra, dove è conficcato Lucifero, come descritto nel testo.
Il Purgatorio è il luogo di purificazione per le anime destinate alla beatitudine, dove esse transitano e si purificano dalle tendenze peccaminose, camminando lentamente verso la cima del monte che conduce al Paradiso terrestre.
Il processo di purificazione si basa sul principio aristotelico del “giusto mezzo” e prevede che le anime affrontino esperienze contrapposte alle loro tendenze peccaminose, accompagnate da visioni esemplari che illustrano la gravità dei loro peccati, come evidenziato nel testo.