Concetti Chiave
- Le "Rime" di Dante comprendono liriche escluse da opere come la "Vita Nova" e il "Convivio", ordinate dai posteri e soggette a interpretazione.
- Le liriche dello Stil novo mostrano un approccio più realistico, rivolto a Beatrice, ma privo dell'idealizzazione presente nella "Vita Nova".
- Le composizioni fiorentine ritraggono un Dante più vicino alla realtà, con riferimenti a figure femminili e meno immerso nei rapimenti amorosi.
- Il duello letterario con Forese Donati rivela un lato più aspro e mordace di Dante, in netta contrapposizione con i testi mistici della "Vita Nova".
- Le "Rime petrose" esprimono una sensualità intensa e un linguaggio violento, anticipando tematiche della "Divina Commedia" rispetto alla figura angelicata della "Vita Nova".
Indice
Le rime di Dante
Col termine “Rime” si indicano tutte quelle liriche di Dante che non figurano nella Vita Nova e nel Convivio. La raccolta di queste composizioni poetiche non fu fatta da Dante, ma dai posteri che le ordinarono, tenendo conto soprattutto dei motivi alla base dell’ispirazione e cercando, per quanto possibile, la connessione cronologica fra di esse. Tuttavia, ancora oggi sono ancora da risolvere problemi relativi all’interpretazione, all’ordine e alle occasione da cui le rime nacquero.
Liriche dello Stil novo
Molte liriche riecheggiano il linguaggio e l’atteggiamento proprio dello Stil novo e alcune sono certamente dirette a Beatrice. Si tratta di composizioni che pur essendo rivolte alla “gentilissima” Beatrice, non entrarono mai a far parte della Vita Nova forse perché in esse l’autore non trova l’unità di ispirazione che caratterizzava la sua prima opera poetica. Infatti, esse hanno un aspetto più realistico e pertanto sembra che esse procedano in direzione opposta rispetto a quelle inserite nella Vita Nova poiché non manifestano l’intento spiritualizzante della donna amata per innalzarla verso il cielo. Probabilmente esse si riferiscono ad un’esperienza di vita parallela rispetto a quelle della Vita Nova e potrebbero essere state ispirate alla prima e alla seconda donna schermo.
Composizioni fiorentine
Le composizioni in cui compaiono i nomi di Fioretta, Violetta o Lisetta e che dipingono una riunione di fanciulle (“Di donne io vidi una gentile schiera”) o dipingono una evasione dalla realtà (”Guido, i’ vorrei”) o quelle numerose liriche con cui il poeta risponde ai vari amici fanno tutte riferimento all’ambiente fiorentino dello Stil novo e ci offrono una figura di Dante non molto diverso da quello che traspare dalla Vita Nova, anche se più vicino alla realtà e meno preso dai rapimenti amorosi.
Duello letterario con Forese
Un volto diverso del poeta ci è invece offerto nei tre sonetti rivolti a Forese Donati e nei corrispondi altri tre che quest’ultimo inviò a Dante come risposta. Questa sorta di duello letterario Dante/Forese ha toni più aspri ed arriva a una serie di offese, tale da far pensare ad alcuni studiosi che Dante non avrebbe mai potuto arrivare ad una forma espressiva così sguaiata e mordace e ricca di ingiurie. Comunque anche questi sei sonetti sono frutto della penna di Dante anche se si allontanano molto dai testi mistici e contemplativi della Vita Nova; anzi servono a darci un quadro più completo del modo di essere del poeta durante la giovinezza.
Rime petrose e sensualità
Importanti sono anche le rive che egli rivolge ad una donna che chiama Petra e che anticipano alcuni aspetti duri, pieni di ira e vigorosi della Divina Commedia. Si tratta delle rime petrose (= 2 canzoni e 2 sestine) che per il carattere sensuale esprimono un’esperienza totalmente opposta a quella della Vita Nova. La donna angelicata, dal corpo quasi evanescente, cede il posto ad una creatura terrena seducente, oggetto di un grande desiderio sessuale.
I toni delicati e pieni di sospiri dello Stil Novo scompaiono e il linguaggio diventa rude, concreto, violento e aspro, preparando così alcuni canti dell’Inferno o delle altre cantiche.
Rime allegoriche e morali
Rivestono una certa importanza anche le rime allegoriche e dottrinali. In esse, Dante rivolge la propria attenzione soprattutto ai problemi di ordine morali da cui era attanagliato senza dare alcun corso alla sua fantasia. Un esempio significativo ci è fornito dalle due rime Tre donne intorno al cor mi son venute e Se vidi gli occhi miei di pianger vaghi. In esse è presente la volontà e lo sforzo dell’autore per sollevare questo aspetto del suo spirito verso un’espressione artistica, un problema che Dante affronterà nella Divina Commedia in cui la morale e l’espressione artistica trovano un perfetto equilibrio.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra le rime di Dante e le opere come la Vita Nova e il Convivio?
- In che modo le liriche dello Stil novo si differenziano da quelle della Vita Nova?
- Qual è il contesto delle composizioni fiorentine di Dante?
- Che tipo di relazione emerge dai sonetti tra Dante e Forese Donati?
- Quali temi affrontano le rime petrose di Dante?
Le rime di Dante comprendono liriche che non sono incluse nella Vita Nova e nel Convivio, e la loro raccolta è stata effettuata dai posteri, affrontando ancora oggi questioni di interpretazione e ordine (testo).
Le liriche dello Stil novo, pur essendo rivolte a Beatrice, presentano un aspetto più realistico e non manifestano l'intento spiritualizzante della donna amata, a differenza delle composizioni della Vita Nova (testo).
Le composizioni fiorentine ritraggono un Dante più vicino alla realtà, con riferimenti a fanciulle e interazioni con amici, mantenendo comunque un legame con l'ambiente dello Stil novo (testo).
I sonetti tra Dante e Forese Donati rivelano un duello letterario caratterizzato da toni aspri e offese, mostrando un lato più mordace e sguaiato del poeta rispetto ai testi mistici della Vita Nova (testo).
Le rime petrose esprimono un'esperienza sensuale e concreta, in contrasto con la figura angelicata della donna nella Vita Nova, anticipando toni più duri e vigorosi che si ritrovano nella Divina Commedia (testo).