Concetti Chiave

  • Re Lear decide di dividere il regno tra le figlie in base all'affetto che ognuna nutre per lui, ignorando la sincerità di Cordelia.
  • Cordelia si distingue per la sua modestia e sincerità, contrapposta all'avidità e alla falsità delle sue sorelle Goneril e Regan.
  • La cecità di Lear lo porta a non riconoscere l'affetto genuino di Cordelia, causando la sua infelicità e la propria rovina.
  • Lo stile linguistico dei personaggi riflette il loro status e psicologia: Lear è formale, Goneril e Regan sono iperboliche, mentre Cordelia è semplice e sobria.
  • Il conte di Kent rappresenta la lealtà e la verità, ma viene punito per aver criticato Lear, evidenziando la cecità del re.

Indice

  1. Qual è la divisione del regno?
  2. Cordelia e le sue sorelle
  3. Lear e la sua cecità
  4. Stile e caratterizzazione

Qual è la divisione del regno?

Re Lear ha deciso di dividere il regno fra le tre figlie, in proporzione dell'affetto che ognuna nutre per lui; per questo motivo chiede loro in quale misura gli siano devote. Goneril e Regan ostentano un amore smisurato per il padre, e ottengono ciascuna un terzo del regno. Cordelia, incapace di simili, interessati attestati di affetto, risponde invece di amare il padre nel solo modo in cui il suo dovere richiede. Il vecchio re, adiratosi, divide allora tra le due sorelle maggiori anche la parte di regno che sarebbe spettata a lei.

Cordelia e le sue sorelle

A campeggiare nella scena è proprio Cordelia: modesta, sincera e non disposta a calcoli meschini, la sua figura contrasta apertamente con quella delle sorelle, avide di dominio e di ricchezza. La figlia più giovane di Lear non ha dubbi circa i suoi autentici sentimenti verso il padre (Eppure non dovrei preoccuparmi, sicura come sono che l'amor mio pesa più che la mia lingua, rr. 36-37), ma non è capace di piegarli a miseri calcoli di potenza.

Lear e la sua cecità

Re Lear, adirato, non intende quanto vero e profondo sia l'affetto di Cordelia verso di lui; egli diviene così non solo responsabile dell'infelicità della figlia più giovane, ma anche della propria sventura, manifestandosi drammaticamente inabile a «distinguere tra malvagità e bontà, e cooperante, nella sua colpevole ignoranza, al trionfo del male» (Praz). Invano il conte di Kent cerca di indurre il re a ragionare, difendendo Cordelia e i suoi diritti, e anche al fidato consigliere la sincerità procura una grave punizione: il bando dal regno. In Lear, dunque, alla cecità di padre corrisponde la cecità di sovrano, che non sa apprezzare la lealtà di un suo consigliere fedele, l'unico che ha il coraggio di criticare la sua decisione per amore non solo della verità, ma anche della stabilità del trono. Quello di Lear è insomma un potere miope, autoritario e autoreferenziale, incapace di tollerare le critiche e perciò destinato a distruggere sé stesso: la sua orgogliosa presunzione si esprime qui come mancanza di assennatezza e di senso della misura.

Stile e caratterizzazione

I registri stilistici sono attentamente commisurati allo status e alla psicologia dei personaggi, contribuendo in modo determinante alla loro caratterizzazione. Il sovrano, sicuro di sé e della propria dignità regale, impiega un registro formale e solenne con il ricorso al plurale maiestatis (esporremo, r. 1; abbiamo diviso, r. 2). Goneril e Regan si esprimono invece in modo enfatico e iperbolico, giungendo a utilizzare formule che ricordano quelle di certa lirica amorosa (voi mi siete più caro e della vista e dello spazio e della libertà, e più di qualsiasi cosa che si debba valutare rara e preziosa, rr. 17-19; un amore l...] tale da rendere povero il respiro e incapace la parola, rr. 22-23), con un'eloquenza che genera subito sospetti circa la verità dei sentimenti che proclamano. Il linguaggio di Cordelia è semplice e sobrio, e manifesta l'incapacità della giovane figlia forse per pudore o per timore di non essere capita di esprimere al padre la profondità del suo affetto (non riesco a sollevare il mio cuore tanto alto quanto la mia bocca, rr. 48-49). Il discorso del fedele vassallo Kent, infine, è acceso, indignato e diretto (Sia pure Kent scortese, quando Lear è matto, r. 95), esprimendo la reazione istintiva all'ingiustizia di cui è testimone.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il criterio di Re Lear per dividere il suo regno tra le figlie?
  2. Re Lear decide di dividere il regno in base all'affetto che ciascuna figlia nutre per lui, chiedendo loro di esprimere il loro amore. Goneril e Regan ottengono ciascuna un terzo del regno, mentre Cordelia, che non si piega a false dichiarazioni, viene esclusa dalla divisione.

  3. Come si distingue Cordelia dalle sue sorelle?
  4. Cordelia si presenta come modesta e sincera, in netto contrasto con Goneril e Regan, che sono avide di potere e ricchezze. La sua incapacità di esprimere sentimenti in modo calcolato la rende autentica, ma anche vittima della decisione del padre.

  5. Qual è la cecità di Re Lear e come influisce sulle sue relazioni?
  6. Re Lear è cieco rispetto all'autentico affetto di Cordelia e non riesce a distinguere tra bontà e malvagità. Questa cecità lo porta a escludere la figlia più sincera e a punire il conte di Kent, che cerca di difenderla, contribuendo così alla sua stessa rovina.

  7. In che modo il linguaggio dei personaggi riflette la loro psicologia?
  8. Il linguaggio dei personaggi è commisurato al loro status e alla loro psicologia: Lear usa un registro formale, Goneril e Regan un linguaggio iperbolico e sospetto, mentre Cordelia si esprime in modo semplice e sobrio, evidenziando la sua difficoltà a comunicare la profondità dei suoi sentimenti.

  9. Qual è il ruolo del conte di Kent nella storia?
  10. Il conte di Kent rappresenta la lealtà e la verità, cercando di difendere Cordelia e criticare le decisioni di Lear. La sua reazione indignata all'ingiustizia dimostra il suo attaccamento ai valori di giustizia e stabilità, ma porta anche alla sua punizione e all'esilio.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community