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Concetti Chiave

  • Il terremoto di Lisbona influisce profondamente sulla visione ottimistica di Candido, costringendolo a confrontarsi con la presenza del male nel mondo.
  • Il buon vecchio offre una prospettiva sul lavoro come strumento per combattere la noia, il vizio e il bisogno, enfatizzando l'importanza di un impegno attivo.
  • Pangloss e Martin condividono l'idea che il lavoro sia essenziale per una vita sopportabile, contrapposta al riposo, che considerano pericoloso.
  • La frase "il faut cultiver notre jardin" evolve in un significato filosofico, sottolineando l'importanza di conoscere e migliorare se stessi per una vita dignitosa.
  • Coltivare il proprio giardino interiore richiede autoconsapevolezza, esponendo punti di forza e debolezza per raggiungere una vita rigogliosa e piena di significato.

Voltaire e il terremoto di Lisbona

Quando Voltaire scrive Candide ou l’optimisme, è probabilmente impressionato dal terremoto che ha distrutto Lisbona. Nonostante accadano controversie, nonostante la presenza del male, Candido deve riuscire a vedere il mondo che lo circonda con ottimismo.
L’estratto chiude l’opera di Voltaire ed è intitolato “Il faut cultiver notre jardin”. Troviamo dunque i protagonisti della vicenda, e questi sono Candido, Pangloss e Martin, che decidono di chiedere al derviscio, uno dei migliori filosofi della Turchia, per quale ragione l’uomo, animale così stravagante, sia stato formato. Ma il derviscio, con disinteresse e freddezza, suggerisce di tacere, poiché non importa ragionare, come vorrebbe invece fare Pangloss del migliore dei mondi possibili, dell’origine del male, della natura dell’anima e dell’armonia perfetta.

Il buon vecchio e il lavoro

I protagonisti, in seguito, incontrano un buon vecchio, che si stava rilassando immerso nella pace naturale. Questo si dimostra allo stesso modo disinteressato e disinformato su ciò che si fa a Costantinopoli. Ma, con cortesia, invita gli estranei a entrare in casa. Qui, il buon vecchio espone la sua concezione del lavoro come necessaria per allontanare i tre mali: la noia, il vizio e il bisogno.

Quali sono le riflessioni di Candido sul lavoro?

Al ritorno, Candido comincia a riflettervi e chiede un parere agli altri. Pangloss afferma che le grandezze sono molto pericolose, d’accordo con le affermazioni di tutti i filosofi. Lo stesso Pangloss ha una concezione dell’uomo come individuo nato per il lavoro e non per il riposo. Allo stesso modo, Martino, afferma che l’unico modo per rendere la vita sopportabile è quello di lavorare senza ragionare.

Coltivare il proprio giardino interiore

Candido, a questo punto della narrazione, ripete la frase del buon vecchio: “il faut cultiver notre jardin”, ma con un senso diverso, non più solo letterale e quasi bucolico, ma filosofico. Infatti, segue l’enumerazione per asindeto di tutte le qualità delle donne e degli uomini che rendono la loro esistenza dignitosa nel momento in cui cominciano a coltivare se stessi, le proprie passioni, le idee, i sentimenti, le qualità: questo presuppone infatti una pre-conoscenza di se stessi, ed è necessaria. Per coltivare il proprio giardino bisogna dunque conoscerlo, scoprire quali sono i suoi pregi e quali sono i suoi punti deboli, mai per nasconderli, mai per truccarli, ma per esporli, per migliorarli, per perfezionarli. Solo in questo modo i giardini diventeranno verdi e rigogliosi, pieni di salute e di vita.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto del terremoto di Lisbona sulla visione del mondo di Candido?
  2. Il terremoto di Lisbona ha influenzato Voltaire nella scrittura di "Candide", spingendo il protagonista a mantenere un atteggiamento ottimista nonostante le avversità e il male presente nel mondo.

  3. Qual è la concezione del lavoro espressa dal buon vecchio?
  4. Il buon vecchio sostiene che il lavoro è necessario per allontanare tre mali: la noia, il vizio e il bisogno, dimostrando così un approccio pratico e positivo verso l'occupazione.

  5. Come si evolve il pensiero di Candido riguardo al lavoro?
  6. Candido, dopo aver ascoltato Pangloss e Martino, riflette che il lavoro è essenziale per rendere la vita sopportabile, suggerendo che l'azione è preferibile alla contemplazione.

  7. Cosa significa "coltivare il proprio giardino" nel contesto filosofico di Candido?
  8. "Coltivare il proprio giardino" assume un significato filosofico, invitando a conoscere e migliorare se stessi, le proprie passioni e qualità, per rendere la propria esistenza dignitosa e piena di vita.

Domande e risposte

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