Concetti Chiave
- Paul Verlaine nasce nel 1844 a Metz e inizia una carriera come impiegato comunale, ma si dedica presto alla poesia, influenzato da Baudelaire.
- La sua relazione con Arthur Rimbaud, che inizia nel 1872, porta a un periodo di intensa creatività, ma culmina in un litigio violento che lo porta in prigione.
- Dopo la scarcerazione, Verlaine conduce una vita irregolare, segnata da alcolismo e violenza, e pubblica un saggio che celebra i poeti "maledetti".
- La sua poesia è caratterizzata da un'estetica decadente, sfuggendo a scopi civili e abbracciando temi di noia e languore, in contrasto con l'attivismo borghese.
- Nonostante il crescente successo artistico, la vita personale di Verlaine degrada, portandolo a morire in miseria nel 1896.
Indice
Infanzia e primi anni di Verlaine
In una cittadina francese, Metz, nel 1844 nasce Paul Verlaine da famiglia borghese Il padre era un capitano dell’esercito. Quando ha ottenuto a Parigi il diploma liceale, cominciò a lavorare come impiegato comunale.
Insoddisfatto di quella vita, frequenta circoli letterari e caffè; nel 1866 pubblica i Poemi saturnini, in cui è ben visibile l’influsso di Baudelaire. Nel 1870 si sposa con la giovanissima Mathilde Mauté, da cui ha un figlio. Combatté nella guerra franco-prussiana a fianco degli gli insorti della Comune di Parigi di cui simpatizzata. Quando cadde il governo perse l’impiego.
Relazione con Rimbaud e prigionia
Nel 1872 a casa sua accoglie Arthur Rimbaud. Successivamente abbandona la famiglia per vagabondare con lui in Inghilterra e in Belgio. La loro relazione dura un paio d’anni (i due scrivono tra l’altro alcuni testi a quattro mani). Durante un litigio, nel 1873, Verlaine ferisce leggermente Rimbaud con due colpi di pistola. Egli viene perciò condannato a diciotto mesi di prigione. La moglie decide di separarsi da lui, sconvolgendolo al punto che il poeta, pentito, medita una conversione religiosa
Vita irregolare e poeti maledetti
Scarcerato, vive per qualche tempo come insegnante in Inghilterra, ma presto torna a condurre un’esistenza irregolare, lasciandosi andare all’alcol e a violenze. Inizia una nuova, appassionata relazione con il giovane contadino Lucien Létinois, che adotta poi come figlio. Continua intanto a collaborare alle riviste d’avanguardia e a comporre versi. Nel 1884 pubblica un importante saggio sui poeti «maledetti» (maudits in francese), nel quale fa conoscere i componimenti di alcuni nuovi poeti, come Rimbaud, Mallarmé ecc. L’aggettivo «maledetti» descrive efficacemente la vita sua e di Rimbaud, lontanissima dalla normalità borghese. Mentre la fama artistica di Verlaine cresce, la sua vita privata si degrada nei bassifondi del Quartiere latino di Parigi. Ricoverato più volte in ospedale, in preda a cirrosi e diabete, muore povero e solo nel gennaio 1896.
Poesia e temi decadenti
La poesia di Verlaine nasce dal criterio parnassiano dell’“arte per l’arte” (p. 150): i suoi versi sono privi di scopi civili, morali, politici (quelli che caratterizzano, in quegli stessi anni, il romanzo naturalista). Egli, al contrario, accoglie i temi che si stanno diffondendo nel nuovo clima decadente, e cioè: il piacere dell’Estetismo, una visione “maledetta” della vita, frutto di violenze e trasgressioni, l’oscillazione tra pessimismo e buoni propositi, destinati a rimanere inosservati. Uno dei testi più famosi di Verlaine è Languore, ispirato dalla percezione, ormai diffusa a fine Ottocento, di appartenere a un mondo al tramonto, ormai privo di valori positivi. Da questa percezione derivano la noia, il «languore», un senso di inutilità: stati d’animo ostentati, anche perché opposti all’attivismo tipico della cultura borghese. Tutto ciò si intona perfettamente alla crisi di identità e di valori che, in quei decenni, sta mettendo in discussione le certezze del Positivismo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della relazione tra Verlaine e Rimbaud nella vita del poeta?
- Come influisce la vita personale di Verlaine sulla sua produzione poetica?
- Quali sono i temi principali della poesia di Verlaine?
- In che modo Verlaine si inserisce nel contesto dei poeti maledetti?
La relazione tra Verlaine e Rimbaud è cruciale poiché segna un periodo di intensa creatività e di vita irregolare per Verlaine, che abbandona la famiglia per vagabondare con Rimbaud. Tuttavia, questa relazione culmina in un litigio violento che porta Verlaine in prigione, segnando un punto di svolta nella sua vita (cfr. "Relazione con Rimbaud e prigionia").
La vita personale di Verlaine, caratterizzata da relazioni tumultuose e da una vita irregolare, si riflette nella sua poesia, che abbraccia temi decadenti e una visione "maledetta" della vita. La sua esperienza di degrado e crisi di identità si traduce in versi privi di scopi civili, esprimendo un senso di inutilità e languore (cfr. "Poesia e temi decadenti").
I temi principali della poesia di Verlaine includono l'estetismo, il pessimismo, e una visione della vita segnata da violenze e trasgressioni. La sua opera riflette una crisi di valori e identità, in contrasto con l'attivismo della cultura borghese, e si esprime attraverso stati d'animo come la noia e il "languore" (cfr. "Poesia e temi decadenti").
Verlaine si inserisce nel contesto dei poeti maledetti attraverso la sua vita irregolare e la sua poetica, che rifiuta le norme borghesi. Nel suo saggio del 1884, introduce e celebra poeti come Rimbaud e Mallarmé, evidenziando la loro esistenza lontana dalla normalità e il loro approccio artistico che riflette una vita di sofferenza e trasgressione (cfr. "Vita irregolare e poeti maledetti").