Concetti Chiave

  • Gérard de Nerval, noto anche come Gérard Labrunie, è considerato un precursore del simbolismo e del surrealismo, influenzato da una profonda alienazione mentale e dall'esperienza di sogni e allucinazioni.
  • La sua infanzia è segnata dalla morte della madre, che ha un impatto duraturo sulla sua opera, dove spesso emerge il ricordo trasfigurato di lei.
  • Nerval intraprende numerosi viaggi in Europa, durante i quali il suo spirito si confonde tra realtà e sogno, portandolo a un ricovero per problemi mentali dopo la morte della donna amata.
  • Nei suoi scritti, Adrienne simboleggia l'ideale di bellezza e amore irraggiungibile, mentre Sylvie rappresenta la freschezza della vita terrena, evidenziando i contrasti tra sogno e realtà.
  • L'esperienza del sogno consente a Nerval di esplorare la memoria affettiva e il passato, simile a Proust, esprimendo l'impossibilità di aggrapparsi a valori terreni a favore di ideali irreali.

Indice

  1. Gérard de Nerval e il simbolismo
  2. Amicizie e passioni letterarie
  3. Viaggi in Oriente e ricerca spirituale
  4. Declino mentale e tragica fine
  5. Il sogno di Adrienne
  6. Simbolismo di Adrienne e Sylvie
  7. Contrasti e impossibilità dell'amore
  8. Esperienza del sogno e memoria

Gérard de Nerval e il simbolismo

Gérard de Nerval, in realtà, si chiamava Gérard Labrunie. I critici lo considerano spesso precursore del simbolismo e del surrealismo. L’allucinazione e il sogno che ispirano i suoi scritti non sono il risultato dell’alcool e degli stupefacenti (come avveniva spesso nel XIX secolo), bensì di un’inclinazione esistenziale., frutto anche di un’alienazione mentale ricorrente.
Nacque a Parigi nel 1808. Alla tenera età di due anni, la madre muore e questo fatto segnò profondamente il poeta a tal punto che in molti scritti compare il ricordo trasfigurato della madre mai conosciuta, raffigurata nelle donne via via incontrate e nelle divinità della mitologia greca ed egiziana.

Il piccolo Gérard fu affidato così allo zio materno, fin tanto che il padre, arruolato come medico nella Grande Armée, non rientrò nel 1814. Di questi anni, lo scrittore conserverà il ricordo delle creature fantastiche, delle storie e delle leggende delle tradizioni popolari del Valois.

Amicizie e passioni letterarie

A Parigi, nel Collège Charlemagne dove fa i suoi studi, ha come unico amico Théophile Gautier. Molto interessato alla cultura germanica, si appassiona per i racconti di Hoffmann e si dedica alla traduzione del Faust di Goethe.

Partecipa alla battaglia romantica dell’Hernani e nel 1831 assume lo pseudonimo di Nerval, tratto da una proprietà della madre.
In disaccordo con il padre e approfittando di un’eredità lasciatagli dal nonno, si lancia in tutta una serie di viaggi: Italia, Belgio, Germania, Austria. Il suo spirito esaltato inizia a confondere la realtà con il sogno e per la prima volte viene ricoverato in una casa di cura per alienati mentali e quando ne esce viene a sapere che la donna amata è morta

Viaggi in Oriente e ricerca spirituale

Nel 1843, riprende i suoi viaggi, questa volta in Oriente dove studia le mitologie locali e la Venere greca e l’Iside egiziana gli appaiono come simbolo dell’ideale di cui è alla ricerca. Cerca ovunque dei segnali dell’aldilà: nella sua immaginazione malata, nei culti esoterici, in un cattolicesimo molto personalizzato.

Convinto di aver vissuto altre esistenze, i suoi ricordi non sono sempre chiari, bensì frammentari e confusi A partire dal 1851, la sua situazione mentale peggiora anche se periodi di lucidità si alternano a periodi di delirio

Declino mentale e tragica fine

Nel 1855, provato dalla sofferenza e primo di mezzi di sussistenza conduce una vita miserabile a cui mette fine impiccandosi all’inferriata di una casa del quartiere dello Châtelet, dopo aver invano bussato alla porta di un dormitorio pubblico.
La novella fu pubblicata nella Revue des Deux Mondes il 15 agosto 1853. Essa nasce da un momento doloroso dello scrittore il quale cominciava ad essere in preda agli attacchi intermittenti della sua malattia.

Il II° capitolo, che fa parte delle Files du feu, porta il nome di Adrienne.

Il sogno di Adrienne

In uno stato di dormiveglia, l’autore immagina di rivivere in un’epoca lontana: quella della sua giovinezza trascorsa nel Valois (una regione nord di Parigi). Appare un gruppo di giovani ragazze che danzano e cantano sull’erba, di fronte ad un castello, risalente all’epoca di Enrico IV. Il protagonista assiste alla loro danza con la sua amica Sylvie, una ragazzina. Egli non vede che lei, non ama che lei fino al momento in cui, trovandosi a ballare in tondo, fa coppia con Adrienne, una bella ragazza, alta e bionda, figlia dei castellani del luogo. La bellezza e il soave canto di Adrienne gli fanno dimenticare Sylvie e lo spingono ad offrire alla castellana una corona di alloro. Ma Adrienne, simile all’apparizione di Beatrice a Dante, si allontana quasi subito; dal canto suo, Sylvie piange per essere stata dimenticata e non accetta le scuse del protagonista. Quest’ultimo, una volta ritornato ai suoi studi, porterà sempre nel suo cuore il sogno di un amore impossibile e il ricordo dei meravigliosi istanti passati con Adrienne, che tuttavia è inafferrabile, come un miraggio di gloria e di bellezza.

Simbolismo di Adrienne e Sylvie

Per Nerval, Adrienne rappresenta la Venere celeste, la donna angelicata e la castellana raffinata; è la visione del paradiso intravisto, ma mai posseduto. A suo fianco, Sylvie fa la figura di una contadinella fresca, ma piena di giudizio, come un vero fiore di campo.

Nel I° capitolo di Sylvie, a loro si contrappone l’attrice Jenny-Aurélie, la parigina che ci appare, invece, come una dea infernale, per la quale il protagonista prova una sorta di sacro terrore. Pertanto, il richiamo subito da Nerval è triplice: verso il cielo, verso la terra, verso l’inferno.

Contrasti e impossibilità dell'amore

C’è inoltre da sottolineare il fatto che alla descrizione di un mondo lunare e magico, in cui delle fanciulle sconosciute danzano in tondo all’ombra di un vecchio castello, cantando vecchie arie in un francese di altri tempi, fa riscontro un’atmosfera dolorosa in cui l’amore è sempre disatteso. Innanzitutto, abbiamo il pianto silenzioso di Sylvie che si sente dimenticata da Gérard per Adrienne, in secondo luogo, abbiamo l’impossibilità dell’amore di quest’ultimo per un’apparizione appena intravista, destinata a restare nel suo animo tra le cose impossibile da realizzare e quindi causa di sofferenza.

Esperienza del sogno e memoria

L’esperienza del sogno permette a Nerval di ritrovare il suo passato. In ciò la sua esperienza è simile a quella di Proust. Ripercorre il mondo dimenticato, quello della memoria affettiva ed involontaria che in Adrienne diventa anche memoria musicale.
In sintesi, si può dire che Adrienne narra l’impossibilità del poeta di attaccarsi a dei valori terreni impersonati da Sylvie e la cui freschezza e solidità potrebbero rappresentare l’ultima possibilità di salvezza per Nerval, attirato, invece, ineluttabilmente verso il mondo irreale e lunare di Adrienne, verso il mondo dei sogni e della morte.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra Gérard de Nerval e il simbolismo?
  2. Gérard de Nerval, noto anche come Gérard Labrunie, è considerato un precursore del simbolismo e del surrealismo, con i suoi scritti ispirati da allucinazioni e sogni, frutto di un'inclinazione esistenziale e di un'alienazione mentale (testo).

  3. Come influenzarono le esperienze personali di Nerval la sua scrittura?
  4. La morte della madre quando aveva solo due anni segnò profondamente Nerval, influenzando i suoi scritti attraverso il ricordo trasfigurato della madre e la rappresentazione di donne e divinità (testo).

  5. Quali temi emergono nel sogno di Adrienne?
  6. Nel sogno di Adrienne, Nerval esplora l'impossibilità dell'amore, rappresentata dalla bellezza inafferrabile di Adrienne e dal dolore di Sylvie, che si sente trascurata (testo).

  7. In che modo i viaggi di Nerval in Oriente hanno influenzato la sua ricerca spirituale?
  8. Durante i suoi viaggi in Oriente, Nerval cercò segnali dell'aldilà e studiò mitologie locali, trovando in figure come Venere e Iside simboli del suo ideale di ricerca spirituale (testo).

  9. Qual è il significato del contrasto tra Adrienne e Sylvie nella poetica di Nerval?
  10. Adrienne rappresenta l'ideale inaccessibile e la bellezza celeste, mentre Sylvie incarna la freschezza e la solidità della vita terrena, evidenziando il conflitto tra sogno e realtà nel cuore di Nerval (testo).

Domande e risposte

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