Concetti Chiave
- Per preparare cocktail, è fondamentale avere almeno 10 bottiglie essenziali di alcolici, come Gin, Vodka e Bourbon, senza cercare di soddisfare i gusti di tutti.
- Un cocktail si compone sempre di un alcolico e di un mixer, come acqua gassosa o succhi di frutta, evitando bevande zuccherate che alterano il sapore.
- È importante servire i cocktail in bicchieri adeguati; l'assortimento base dovrebbe includere almeno sette diversi tipi di bicchieri.
- Il ghiaccio deve essere aggiunto per ultimo nella preparazione dei cocktail per mantenere la frizzantezza e ridurre la diluizione.
- Per glassare un bicchiere, si possono utilizzare metodi come raffreddarlo con ghiaccio, riempirlo di ghiaccio tritato o agitare ghiaccio all'interno prima dell'uso.
Selezione di bottiglie essenziali
Innanzitutto, sono assolutamente necessarie, almeno 10 bottiglie: Gin, Vodka, Rhum (bianco o ambra), Bourbon, cioè un wisky americano, Scotch, cioè un wisky scozzese, Tequila, Vermouth secco, Acquavite, Porto, un liquore che gli invitati gradiscono particolarmente. Esiste una grande varietà di alcoolici, di cui ci può essere bisogno soltanto raramente in quanto necessari per elaborare un cocktail ben preciso per esempio lo cherry brandy per un Singapore sling o la crema di menta per uno Stinger. Poiché il posto riservato agli alcoolici non estensibile in modo indefinito, bisognerà usare molto buon senso quando si tratta di selezionare gli articoli di cui rifornirci. Occorre puntare su alcune specialità personali e non pensare di poter soddisfare le esigenze di ognuno. Esistono alcuni principi di base che devono essere rispettati.
Quali sono i principi di base per i cocktail?
Un cocktail si prepara sempre partendo da almeno due ingredienti. Innanzitutto si tratta di un alcoolico, come gin, wisky o brandy, a cui si aggiunger una bevanda non alcoolica che viene chiamato “mixer”. Il più classico fra i mixer è il perrier, che, al limite,può essere sostituito da un’altra acqua minerale gassosa. Il vantaggio del perrier è la sua neutralità del gusto, mentre le altre acque minerali, soprattutto quelle tedesche, hanno sempre un gusto particolare, a causa della loro alta percentuale di minerali i quali sono capaci di alterare leggermente il gusto di ciò che si ha intenzione di preparare. L’acqua tonica, il ginger (= bevanda gassosa allo zenzero) come pure alcuni succhi di frutta sono anche considerati “mixer”, molto utilizzati. La Coca-Cola è inutile o addirittura sconsigliata, se non per la preparazione del Cuba Libre perché il suo gusto troppo zuccherato sciupa le sottili sfumature della maggior parte dei cocktails.
Bicchieri adatti per cocktail
Per essere gustato nel migliore dei modi, un cocktail va servito in un bicchiere adatto. Possono essere utilizzati i classici bicchieri da vino o quelli da champagne (= i flûtes) oppure quelli da wisky, sufficienti per servire un “long drink” Tuttavia per certi cocktails è necessario disporre di bicchieri specifici, per esempio quelli a palloncino o veri bicchieri da Irish Coffee. L’assortimento di base comprende almeno sette tipi di bicchiere: bicchieri alti e stretti (= flûtes) da champagne che contengono almeno 12, 5 cl, bicchieri da cherry o coppe da cocktail che contengono, anch’essi circa 12,5 cl, i bicchieri da “long drink”, cioè dei bicchieri alti e cilindrici che arrivano a contenere almeno 25 cl, bicchieri da wisky, con il fondo spesso che arrivano a cointenere25 cl; bicchieri da vino bianco a forma di calice il cui contenuto si aggira anche per questi su 25 cl. Esistono anche i bicchieri da liquore che possono contenere soltanto 4 cl ed infine non devono mai mancare i bicchieri da tè resistente al calore, utili per le bevande calde. Molto spesso, per la realizzazione di un cocktail è necessario ricorrere al ghiaccio. La temperatura deve essere fatta scendere più del solito perché il ghiaccio molto freddo fonde più lentamente se messo nei bicchieri per cui diluisce anche più lentamente le bevande.
Tecniche per preparare cocktail
Quando si prepara un cocktail l’acqua gassosa va unita per ultimo per prolungare al massimo l’effetto frizzante. Una caratteristica molto diffusa è quella di glassare un bicchiere. Esistono tre metodi: 1) porre il bicchiere in anticipo nello scompartimento del ghiaccio del frigorifero 2) riempire il bicchiere di ghiaccio tritato prima dello’utilizzazione 3) agitare tre o quattro pezzetti di ghiaccio nel bicchiere per qualche secondo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le bottiglie essenziali da avere per preparare cocktail?
- Qual è la composizione base di un cocktail?
- Quali bicchieri sono consigliati per servire cocktail?
- Qual è l'importanza del ghiaccio nella preparazione dei cocktail?
- Quali tecniche possono essere utilizzate per glassare un bicchiere?
È necessario avere almeno 10 bottiglie fondamentali, tra cui Gin, Vodka, Rhum, Bourbon, Scotch, Tequila, Vermouth secco, Acquavite, Porto e un liquore gradito dagli invitati. È importante selezionare con buon senso, puntando su specialità personali (sezione "Selezione di bottiglie essenziali").
Un cocktail si prepara sempre con almeno due ingredienti: un alcoolico e un mixer, come acqua minerale gassosa o succhi di frutta. È sconsigliato l'uso della Coca-Cola, tranne per il Cuba Libre, poiché il suo gusto zuccherato può alterare le sfumature del cocktail (sezione "Quali sono i principi di base per i cocktail?").
È consigliato avere almeno sette tipi di bicchieri, tra cui flûtes da champagne, coppe da cocktail, bicchieri da long drink e bicchieri da whisky. Ogni tipo di bicchiere è adatto a specifiche preparazioni per garantire un'esperienza di degustazione ottimale (sezione "Bicchieri adatti per cocktail").
Il ghiaccio è fondamentale per abbassare la temperatura del cocktail e deve essere utilizzato in modo che si sciolga lentamente, evitando di diluire troppo le bevande. La temperatura deve essere più bassa del solito per ottenere un effetto migliore (sezione "Bicchieri adatti per cocktail").
Esistono tre metodi per glassare un bicchiere: mettere il bicchiere nel ghiaccio del frigorifero, riempirlo di ghiaccio tritato prima dell'uso, o agitare alcuni pezzi di ghiaccio nel bicchiere per qualche secondo (sezione "Tecniche per preparare cocktail").