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Concetti Chiave

  • Le collaborazioni coordinate e continuative devono ora essere legate a progetti specifici, gestiti autonomamente dal collaboratore.
  • Prestazioni occasionali sono escluse se non superano i 30 giorni, a meno che il compenso non superi i 5000 euro.
  • È previsto un termine di un anno per convertire le vecchie co.co.co in nuovi contratti conformi alla normativa.
  • Il contratto deve essere scritto e specificare il progetto, garantendo l'autonomia del lavoratore rispetto al datore di lavoro.
  • Il compenso deve riflettere la quantità e la qualità del lavoro, tenendo conto dei compensi di mercato per prestazioni simili.

Sostituzione delle collaborazioni coordinate

Sostituisce le collaborazioni coordinate e continuative (Co.co.co) che dovranno essere tutte riconducibili ad uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o di fasi di esso, determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato. Ciò nel rispetto del coordinamento con l'organizzazione del datore ma indipendentemente dal tempo.

Esclusioni e compensi delle collaborazioni

Sono escluse prestazioni occasionali non superiori a 30 giorni. Salvo che il compenso superi i 5000 euro. L'intento è di porre fine alla co.co.co spesso elusive delle norme sul lavoro dipendente, che non possono più essere stipulate. Le vecchie dovranno essere convertite entro un anno. La forma del contratto è scritta deve essere indicato il progetto e le forme di coordinamento con l'organizzazione del committente che non possono pregiudicare però l'autonomia del lavoratore. Il compenso deve essere proporzionato a quantità e qualità del lavoro e tener conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo stesso di lavoro. Il lavoratore può svolgere attività per più progetti e committenti, ma non in concorrenza o violazione del dovere di riservatezza.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali novità riguardanti le collaborazioni coordinate e continuative?
  2. Le collaborazioni coordinate e continuative (Co.co.co) devono ora essere legate a progetti specifici e gestite autonomamente dal collaboratore, mantenendo il coordinamento con l'organizzazione del datore di lavoro, ma senza vincoli temporali.

  3. Quali prestazioni sono escluse dalla nuova normativa sulle collaborazioni?
  4. Sono escluse le prestazioni occasionali che non superano i 30 giorni, a meno che il compenso non superi i 5000 euro, con l'obiettivo di eliminare le Co.co.co elusive delle norme sul lavoro dipendente.

  5. Quali requisiti deve avere il contratto per le nuove collaborazioni?
  6. Il contratto deve essere scritto, specificare il progetto e le modalità di coordinamento con l'organizzazione del committente, garantendo però l'autonomia del lavoratore e un compenso proporzionato alla qualità e quantità del lavoro.

Domande e risposte

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