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Concetti Chiave

  • Il panforte è un dolce tradizionale natalizio di Siena, preparato storicamente nei monasteri da frati e suore, con la prima produzione industriale avvenuta nel 1829.
  • La ricetta prevede ingredienti come canditi, mandorle e spezie, con un risultato finale di circa un chilogrammo di dolce.
  • Per la preparazione, lo zucchero viene sciolto per creare uno sciroppo, poi mescolato con farina, mandorle e spezie, e cotto in forno per circa mezz'ora.
  • Il panforte deve essere cotto in una teglia infarinata, con l'opzione di usare ostie tonde, difficili da reperire, e spolverato con zucchero a velo dopo la cottura.
  • Una variante del panforte è il Panforte Margherita, creato nel 1879, che utilizza cedro candito e vaniglia al posto del candito di popone e delle spezie miste.

Origini e storia del panforte

Si tratta di un dolce tipico delle feste natalizie che prende anche il nome di Panpepato. Esso si prepara da secoli nella regione di Siena; un tempo si usava prepararlo nei monasteri ad opera di frati e di suore, ma la prima produzione industriale risale al 1829. La difficolta di esecuzione ed il costo sono medi. La lista di ingredienti è valida per un risultato finale di circa un chilogrammo.

Ingredienti:

candito nero di popone: gr. 400

• candito di arancio: gr. 50

• zucchero: gr. 350

mandole sgusciate: gr. 350

farina doppio zero: gr. 150

spezie: semi di coriandolo (6 grammi), macis (3 grammi), un pizzico di chiodi di garofano pestati e un pizzico di noce moscata

• un cucchiaino di pepe nero macinato

Cottura e varianti del panforte

Sciogliere sul fuoco lo zucchero con poca acqua in modo da ottenere uno sciroppo denso, ma non caramellato. Togliere dal fuoco ed impastare bene con la farina, i canditi tritati fini, le mandorle non pelate, le spezie e la cannella. Rimestare a lungo poi versare il composto in una teglia infarinata di dimensioni tali che il panforte, una volta schiacciato risulti di uno spessore di circa 2 centimetri. In realtà, il panforte dovrebbe essere cotto su ostie tonde, ma sia queste che l’apposito anello di cartoncino che fascia i bordi sono difficili da reperire. Per questo si suggerisce di adoperare una teglia di alluminio del tipo leggero, da adoperare una sola volta.

Cospargere con la cannella ed i semi di coriandolo pestati. Quindi, metterlo in forno, a temperatura media, per circa mezz’ora. Una volta cotto, il panforte deve essere tolto dalla teglia e spolverato di zucchero a velo.

Del Panforte di Siena esiste anche una variante: il Panforte Margherita, più delicato e moderno perché risale al 1879, in occasione della visita a Siena della regina Margherita di Savoia. Per la fabbricazione si procede in un modo analogo, ma al posto del candito di popone si inserisce nel composto del cedro candito; non si utilizzano le spezie miste che vengono sostituite da molta vaniglia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine storica del panforte e come è cambiata la sua produzione nel tempo?
  2. Il panforte, noto anche come Panpepato, è un dolce tipico delle feste natalizie che ha origini secolari nella regione di Siena. Inizialmente preparato nei monasteri da frati e suore, la prima produzione industriale risale al 1829.

  3. Quali sono gli ingredienti principali del panforte e come si prepara?
  4. Gli ingredienti principali del panforte includono candito nero di popone, candito di arancio, zucchero, mandorle, farina e spezie. La preparazione prevede di sciogliere lo zucchero con acqua, impastare con gli altri ingredienti e cuocere in forno per circa mezz'ora.

  5. Quali varianti esistono del panforte e quali sono le differenze principali?
  6. Esiste una variante chiamata Panforte Margherita, più delicata e moderna, che risale al 1879. A differenza del panforte tradizionale, utilizza cedro candito al posto del popone e sostituisce le spezie miste con vaniglia.

Domande e risposte

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