Concetti Chiave
- Le abitudini alimentari sono cambiate, trasformando i pasti in un semplice momento di assunzione di energia, trascurando l'aspetto conviviale.
- Uno stile di vita sedentario e la mancanza di attenzione durante i pasti aumentano il rischio di sovrappeso e problemi di salute legati all'alimentazione.
- Molti italiani presentano abitudini alimentari disordinate, come il consumo eccessivo di pasta condita e una scarsa frequenza di pesce nella dieta.
- La Dieta Mediterranea, ricca di alimenti salutari, è consigliata per migliorare la salute e ridurre i livelli di colesterolo e grassi nel corpo.
- Nel 2010, l'UNESCO ha riconosciuto la Dieta Mediterranea come "patrimonio culturale immateriale dell'umanità" per il suo valore culturale e salutare.
Cambiamenti nelle abitudini alimentari
Le abitudini alimentari hanno subito nel corso degli anni molte modifiche in quanto lo stile di vita delle persone ha subito un radicale cambiamento dovuto a un miglioramento della vita. Oggi il pasto non è più visto come un momento conviviale da passare con amici o parenti; oggi è considerato semplicemente un modo per apportare energia al nostro organismo.
Spesso siamo troppo occupati a lavorare, a studiare o a stare “on line” per badare a ciò che mangiamo. Molti poi, saltano il pranzo per potersi portare avanti con il lavoro non ancora svolto.
Conseguenze di uno stile di vita sedentario
Secondo la rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività è più propenso ad aumentare di peso in quanto non ha il senso delle calorie che sta effettivamente introducendo. I medici poi, sono sempre più preoccupati poiché stiamo anche perdendo l’amore verso il nostro corpo riempiendolo di merendine e di snack saltati e dall’alto contenuto di grassi. Inoltre uno stile di vita troppo sedentario non fa altro che peggiorare la situazione. Un organismo non attivo non riesce ad eliminare quelle calorie in più che inevitabilmente si accumulano formando tessuto adiposo. Un pasto modello dovrebbe coprire non più del 30% delle kcal totali giornaliere e dovrebbe essere composto per lo più da carboidrati complessi come pasta, pane ecc.
Indagini sulle abitudini alimentari italiane
Secondo recenti indagini è venuto alla luce che molti italiani si nutrono in maniera disordinata: l’80% sceglie di magiare per pranzo, una pasta molto condita (a volte troppo) seguita da una buona porzione di pane, il 50% mangia carne magra mentre il 20% sceglie una carne grassa. Il 30% mangia pesce solo una volta a settimana quando invece andrebbe consumato almeno due, tre volte e il 45% consuma latticini tre, quattro volte a settimana.
Quali sono i benefici della Dieta Mediterranea?
I nutrizionisti raccomandano di seguire una dieta il più simile possibile alla Dieta Mediterranea, un prospetto che illustra la giusta dose e la suddivisione degli alimenti in base al loro contenuto di colesterolo. Gli alimenti alla base di questo prospetto sono soprattutto pasta, pane, olio extravergine d’oliva e verdura nonché pesce azzurro che apporta una buona dose di acidi grassi della serie ω-3 e ω-6 al nostro corpo. Consumare alimenti componenti la Dieta Mediterranea non solo permette di ritrovare la giusta forma fisica ma permette anche di mantenere l’organismo in un buono stato di salute diminuendo i valori di colesterolo e grassi in generale. La Dieta Mediterranea è stata creata da uno studioso americano (Ancel Keys) intorno agli anni ’50. Questo studioso ha notato che l’incidenza delle malattie del benessere (obesità, ipertensione arteriosa ecc) erano più basse nei Paesi del bacino mediterraneo e in Giappone dove il consumo di alimenti come pesce, cereali, frutta e verdura fresche era molto elevato.
Riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea
La Dieta Mediterranea però non è solo un insieme di alimenti, ma comprende abitudini, usi e costumi che uniti aiutano l’organismo. L’importanza di questa Dieta è talmente alta che il 17 novembre 2010, la quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO, ha inserito la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista definendola “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.
Quindi i consigli per mantenersi in forma sono pochi e semplici: alimenti “mediterranei” e uno stile di vita attivo.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali cambiamenti nelle abitudini alimentari moderne?
- Quali sono le conseguenze di uno stile di vita sedentario sulla salute?
- Come si comportano gli italiani riguardo alle loro abitudini alimentari?
- Quali sono i benefici della Dieta Mediterranea?
- Perché la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall'UNESCO?
Le abitudini alimentari sono cambiate, con il pasto visto più come un modo per ottenere energia piuttosto che un momento conviviale. Molti saltano i pasti a causa di impegni lavorativi o di studio.
Uno stile di vita sedentario porta ad un aumento di peso, poiché non si riescono a bruciare le calorie in eccesso. Inoltre, si perde l'amore per il proprio corpo, alimentandosi con cibi poco salutari.
Molti italiani mangiano in modo disordinato, con l'80% che consuma pasta molto condita e solo il 30% che mangia pesce regolarmente, mentre il consumo di carne grassa è del 20%.
La Dieta Mediterranea, ricca di pasta, pane, olio d'oliva e pesce, aiuta a mantenere un buono stato di salute e a ridurre i livelli di colesterolo e grassi, contribuendo a una migliore forma fisica.
La Dieta Mediterranea è stata riconosciuta come "patrimonio culturale immateriale dell'umanità" per la sua importanza non solo alimentare, ma anche culturale, che unisce abitudini e usi tradizionali.