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Concetti Chiave

  • Il clima tropicale è caratterizzato da temperature costanti tra 25-30°C e piogge abbondanti, rendendolo il bioma con la maggiore biodiversità al mondo.
  • Le foreste temperate presentano una vegetazione varia, con alberi decidui che perdono le foglie e suolo ricco di humus, favorendo una fauna diversificata.
  • Le foreste boreali, dominate da conifere, hanno inverni rigidi e un suolo spesso coperto da aghi, ospitando fauna adattata a climi freddi.
  • La tundra è caratterizzata dal permafrost che limita lo sviluppo vegetativo e presenta una fauna composta principalmente da piccoli roditori e uccelli migratori.
  • I deserti, presenti in tutte le latitudini, ospitano piante annuali che germogliano rapidamente dopo le piogge e fauna ben adattata all'aridità, come roditori sotterranei.

Clima e biodiversità tropicale

E' compresa tra i 10° di altitudine nord e i 10° di latitudine sud, con piogge che cadono durante tutto l'arco dell'anno superando i 2000 mm.

La temperatura è costante (25-30°C) e l'umidità molto alta (90-100%).

Le condizioni biotiche che ci sono ne fanno il bioma più ricco in assoluto, di diversità biologica.

La vegetazione prevalente è quella arborea con alberi alti 4-50 m, con il tronco liscio e ramificato solo vicino alla cime, con foglie larghe e coriacee.

Al suolo arriva pochissima luce e la foresta è ricca di piante epifite.

Al suolo sono presenti piante sciafile (che amano l'ombra), palme, cicadee e felci.

Il terreno di solito è nudo, visto che non c'è accumulo di foglie; in quanto si ha una veloce decomposizione.

Non c'è humus e pochi sali minerali; il terreno è poco fertile.

Gli animali sono legati alla vegetazione arborea, ci sono molte specie con pochi individui ognuna.

In compenso ci sono molte varietà di insetti e uccelli.

La maggior parte dei mammiferi sono notturni, arboricoli, vegetariani e di piccola taglia.

Struttura e fauna delle foreste temperate

compaiono nell'emisfero boreale, in regioni climatiche caratterizzanti da estati calde e piovose ed inverni rigidi, dove le piante perdono le foglie.

La vegetazione è ricca di querce, faggi, betulle noci, aceri, tigli, olmi, frassini e carpini.

Sono presenti fino a 4 strati di piante:

- 1: strato degli alberi

- 2: strato degli arbusti

- 3: strato delle piante erbacee: che comprende dei fiori che hanno una fioritura che avviene prima che gli alberi mettano le foglie

- 4: strato epigeo: formato da muschi ed epatiche, spesso coperto con la lettiera di foglie.

Il suolo forestale, sotto la lettiera, è ricco di sostanze organiche ed humus, molto fertile, con una presenza abbondante di decompositori e detritivori.

È presente una buona varietà di micro habitat, che consentono di avere una fauna ricca e diversificata, in Europa i più comuni sono: il riccio, il tasso, il ghiro, il daino, il cinghiale, la lince,...

Caratteristiche delle foreste boreali

Si sviluppa in zone nordiche, caratterizzate da inverni molto freddi e 3-5 mesi più caldi e piovosi.

La vegetazione arborea è costituita da conifere: abeti (in Europa bianco e rosso), pini, larici.

Ci sono anche betulle, pioppi, salici.

Ci può essere un sottobosco, altrimenti il suolo è coperto da uno spesso strato di aghi, rami morti e proliferano i miceli fungini.

Sempre presenti muschi e licheni.

La lettiera di aghi, rocca di sostanze resinose e scarsamente biodegradabili, ospitano una faun di invertrebati detritivori molto povera.

Caratteristici di questa foresta sono il gallo cedrone, lo scoiattolo, la marmora.

Tra i grandi mammiferi predatori sono presenti la lince, il lupo e l'orso.

La tundra e il permafrost

la tundra si estende nella zona compresa tra il deserto artico a nord e la fascia di foreste di conifere a sud.

La caratteristica principale della tundra è la presenza del permafrost: che è uno strato di terreno gelato, situato appena sotto la superficie del suolo, che rende impossibile lo sviluppo delle radici di piante arboree.

In estate il suolo sgela solo per pochi centrimetri, che rimangono intrisi d'acqua.

La vegetazione è costituita da piante erbacee perenni come erica, giunghi, graminacee.

Ci sono pochi arbusti, tra cui il salice nano.

Di solito l'ambiente è caratterizzato dalla presenza di poche specie, ognuna con molti individui.

La fauna è caratterizzata da piccoli roditori, che svernano in tane.

Nella stagione calda ci sono grandi stormi di uccelli migratori (oche, anatre), che sono attratti dalle migliaia di insetti ed altri invertebrati che si sviluppano.

Tra i predatori c'è la civetta, la volpe e il lupo.

Ecosistemi delle praterie e savane

Sono costituite da un tappeto più o meno continuo di piante erbacee, la maggior parte graminacee; si sviluppano in aree troppo siccitose per consentire la crescita di vegetazione arborea.

In estate le temperature sono di solito elevate e le precipitazioni molto scarse.

I mammiferi presenti sono: il bisonte, le gazzelle, le zebre, il cervo rosso, le lepri, il coyote.
Si sviluppa in regioni con inverni miti e piovosi, con lunghe estati, calde e siccitose.

È presente sulle coste del Mediterraneo, nelle coste meridionali della California, in Cile, in Sud Africa e in alcune zone dell'Australia.

In estate la vegetazione è distrutta da incendi, ma i semi germogliano con grande vigore sulle ceneri, ricostruendo un po' alla volta lo strato arboreo ed arbustivo.

Nell'area mediterranea le piante tipiche sono le sempreverdi.

Le specie arboree più diffuse sono il leccio, e la quercia da sughero, il pino è d'Alleppo, il pino marittimo, il pino domestico.

È ricca di arbusti come il carrubio, la filiera, il bosso, il mirto, il terebinto ed il corbezzolo; possono esserci dei rampicanti come l'edera e il caprifoglio.

Il clima mediterraneo non è ottimale per lo sviluppo della fauna, infatti il lungo periodo estivo secco crea dei problemi di approvvigionamento idrico e di reperimento di vegetali freschi e teneri.

Risultano favoriti quei gruppi di animali caratterizzanti da un basso consumo idrico, come insetti, rettili e uccelli.

Tra i mammiferi possono essere presenti il capriolo, il daino, lo scoiattolo, la volpe, il conghiale, l'istrice.

Tra gli uccelli il cuculo, l'upupa e diverse specie di faconidi.

E' caratterizzato da vegetazione erbacea, da radi cespugli e alberi.

C'è un'alternanza tra stagione secca e stagione umida.

La vegetazione erbacea è costituita da graminacee; quella arborea da specie adottate alle prolungate siccità come il baobab e le acacie in Africa, gli eucalipti in Australia, e i cactus in America.

La savana africana è ricca di grandi erbivori (zebre, giraffe, gazzelle, antilopi, bufali africani, struzzi, rinoceronti ed elefanti) e dei loro predatori (leoni, iene, ghepardi).

Deserti e adattamenti delle specie

Sono presenti in entrambi gli emisferi ed in tutti i continenti, la latitudine è compresa tra i 30 e i 40°C.

Il deserto più grande è il Sahara, il deserto australiano è il secondo.

La maggior parte della piante presenti è annuale e si sviluppa dopo le sporadiche e brevi piogge, passando in pochi giorni dal germogliamento al fiore, poi al seme.

La catena alimentare è basata sui vegetali autoctoni o suoi resti vegetali trasportati dal vento.

I mammiferi più abbondanti sono i roditori, che di giorno vivono in tane nel sottosuolo e traggono l'acqua dalla poca vegetazione presente.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche climatiche delle foreste tropicali?
  2. Le foreste tropicali si trovano tra i 10° di latitudine nord e sud, con piogge annuali superiori ai 2000 mm, temperature costanti tra 25-30°C e un'umidità molto alta (90-100%).

  3. Qual è la biodiversità delle foreste temperate rispetto a quella delle foreste tropicali?
  4. Le foreste temperate presentano una vegetazione ricca di alberi come querce e faggi, con un suolo fertile e una fauna diversificata, mentre le foreste tropicali, pur essendo più ricche in biodiversità, hanno un terreno poco fertile e una vegetazione arborea con poca luce al suolo.

  5. Quali sono le principali caratteristiche della tundra?
  6. La tundra è caratterizzata dalla presenza di permafrost, un terreno gelato che limita lo sviluppo delle radici arboree, e da una vegetazione erbacea perenne, con fauna composta principalmente da piccoli roditori e uccelli migratori.

  7. Come si sviluppano le praterie e le savane?
  8. Le praterie e le savane sono dominate da piante erbacee, con temperature elevate e scarse precipitazioni in estate. La fauna include grandi erbivori come zebre e gazzelle, e predatori come leoni e ghepardi.

  9. Quali adattamenti presentano le specie nei deserti?
  10. Nei deserti, le piante sono per lo più annuali e si sviluppano rapidamente dopo brevi piogge. I mammiferi, come i roditori, vivono in tane nel sottosuolo e ottengono acqua dalla vegetazione scarsa, adattandosi così alle condizioni estreme.

Domande e risposte

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