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Concetti Chiave

  • Il pomodoro, originario dell'America del Sud, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle solanacee, con diverse varietà adattate a specifici usi culinari.
  • Le varietà principali includono pomodori da conserva, da tavola, da conservazione e per prelati, come il S. Marzano, ognuna con caratteristiche uniche.
  • Il pomodoro prospera in un clima temperato caldo e in terreni di medio impasto, freschi e fertili, evitando l'umidità e le brinate tardive.
  • Le cure culturali per la coltivazione del pomodoro comprendono diradamento, sarchiatura, concimazione e cimatura, oltre a trattamenti preventivi contro le malattie.
  • La raccolta dei pomodori avviene gradualmente da luglio a ottobre, con produzioni variabili da 2,5 kg a 6 kg per pianta, a seconda della varietà coltivata.

Origine e varietà del pomodoro

Il pomodoro è una solanacea annuale, proveniente dall’ America del Sud. Le numerose varietà del frutto, rosso, carnoso e succoso, si possono raggruppare in

1) Pomodori da conserva, piante rustiche e vigorose con frutto compresso a polpa succosa e rossa

2) Pomodori da tavola, da consumarsi ancora non del tutto maturi

3) Pomodori da conservazione, frutti piccoli, a grappoli, con una buccia resistente e produzione tardiva

4) Pomodori per prelati, soprattutto il tipo S. Marzano, di forma allungata, a polpa consistente e con la buccia facilmente separabile.

Condizioni di crescita ideali

Il pomodoro richiede un clima temperato caldo e teme le brinate tardive. Cresce bene in un terreno di medio impasto, fertile, fresco, ma non troppo umido.
Su scala industriale, il pomodoro occupa il posto del rinnovo su terreno appositamente preparato e viene seminato a dimora, su file continue, in primavera.

Se coltivato come cultura orticola, esso segue la patata o il cavolfiore. In questa caso, la semina si fa nei mesi di gennaio-febbraio, in semenzaio, a letto caldo, e le piantine si trapiantano quando hanno raggiunto 10-15 cm di altezza.

Cure culturali necessarie

Le cure culturali sono numerose:

• diradamento, nel caso di semina diretta, lasciando le piantine migliori ad una distanza di 35.50 cm una dall’altra

• sarchiatura, tre o quattro, con una parziale rincalzatura

• concimazione, fatta in copertura con nitrato di calcio o nitrato ammonico

• apposizione di sostegni

• scacchiature finalizzate all’asporto di germogli secondari

• cimatura, fatta verso la fine del ciclo vegetativo con lo scopo di arrestare lo sviluppo

• irrigazione, quando è necessaria

• trattamenti a base di solfato di rame, per evitare l’attacco della peronospora

Raccolta e produzione

La raccolta si fa gradualmente da luglio a ottobre, a maturazione più o meno avanzata, a seconda dell’uso che si vuol fare del pomodoro (da tavola, per esportazione o da conserva)

Una pianta può produrre da 2,50 kg a 5-6 kg. per alcune varietà.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali varietà di pomodoro e le loro caratteristiche?
  2. Le varietà di pomodoro si suddividono in pomodori da conserva, da tavola, da conservazione e per prelati, come il S. Marzano, ognuna con specifiche caratteristiche di forma, polpa e utilizzo.

  3. Quali sono le condizioni ideali per la crescita del pomodoro?
  4. Il pomodoro prospera in un clima temperato caldo, su terreni di medio impasto, fertili e freschi, evitando l'umidità e le brinate tardive, e viene seminato in primavera su terreni preparati.

  5. Quali cure culturali sono necessarie per la coltivazione del pomodoro?
  6. Le cure culturali includono diradamento, sarchiatura, concimazione, sostegni, cimatura e irrigazione, oltre a trattamenti contro la peronospora, per garantire una crescita sana e produttiva.

Domande e risposte

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