Concetti Chiave
- Il bestiame è considerato un "male necessario" poiché produce letame, un concime organico fondamentale per l'agricoltura.
- Il letame viene utilizzato direttamente dai produttori come concime e non è commercializzato, richiedendo una maturazione di 4-6 mesi in concimaie apposite.
- Lo spandiletame è il macchinario utilizzato per distribuire il letame sui terreni, che deve essere interrato per prevenire ossidazione.
- Un quintale di letame contiene significative quantità di nutrienti: 500 g di azoto, 260 g di fosforo e 630 g di potassio.
- Le dimensioni della concimaia possono essere calcolate in base alla quantità di letame prodotto, con una larghezza di 10 mt e un'altezza massima di 4 mt.
Il ruolo del bestiame
L’economista Serpieri affermò che “il bestiame è un male necessario”, in considerazione del fatto che la presenza dei capi di bestiami produce il letame che è considerato il “principe dei concimi”.
Attualmente, il letame non viene commercializzato in quanto chi lo ottiene, lo utilizza come concime organico apportandolo sui propri terreni. Normalmente i residui letamici vengono depositati in apposita concimaia che ha la funzione di tenere la massa letamica per la successiva maturazione che avviene nel tempo di 4-6 mesi. Per tanto una concimaia sarà svuotata 2 volte all’anno.
Lo sversamento sui terreni viene effettuato con apposito macchinario chiamato spandiletame. Prontamente, il letame deve essere interrato (mescolato con il terreno) per evitare fenomeni ossidativi.
Composizione e utilizzo del letame
Secondo uno studio di Wolff, in un quintale di letame sono contenuti:
- 500 grammi da azoto;
- 260 grammi di fosforo;
- 630 grammi di potassio.
Si supponi che la produzione annua totale di letame è di 20.000 q.li.
Si consideri lo svuotamento di due volte all’anno: pertanto, il dato di partenza sarà dimezzato = 10.000 q.li.
Si trasformi i quintali di letame in metri cubi, tenendo presente che ad 1 mc di letame corrispondono circa 6 q.li; quindi 10.000 q.li = 1.667 mc.
Si fissi una larghezza a piacere della concimaia in funzione dello spazio a disposizione: si supponi una larghezza di 10 mt; poiché il volume è noto, dividiamo tale dato per la larghezza: si otterrà in questo modo la lunghezza per l’altezza della concimaia: 167 mq.
Considerando che l’altezza delle concimaie non supera i 4 mt, le dimensioni della concimaia considerata sono:
- Larghezza: 10 mt
- Altezza: 4 mt
- Lunghezza: 42 mt
In questo modo, si potrà progettare una concimaia conoscendo solo la quantità annua totale di letame.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del letame secondo l'economista Serpieri?
- Come viene gestito il letame dopo la sua produzione?
- Quali sono le dimensioni ideali di una concimaia per gestire il letame prodotto?
L'economista Serpieri definisce il bestiame come un "male necessario" poiché produce letame, considerato il "principe dei concimi", fondamentale per l'agricoltura.
Il letame viene depositato in una concimaia per la maturazione, svuotata due volte all'anno, e successivamente distribuito sui terreni con uno spandiletame, dove deve essere interrato per prevenire ossidazione.
Per gestire 10.000 quintali di letame, si può progettare una concimaia con larghezza di 10 mt, altezza di 4 mt e lunghezza di 42 mt, permettendo una corretta conservazione e maturazione del letame.