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Concetti Chiave

  • I fiori usano colori e profumi per attrarre insetti impollinatori, fondamentali per garantire la produzione di molte specie vegetali.
  • La riduzione degli insetti impollinatori, causata dall'inquinamento, preoccupa per la sopravvivenza delle colture e delle specie vegetali.
  • Esistono due principali modalità di impollinazione: entomofila, tramite insetti, e anemofila, tramite il vento.
  • Il polline è composto da granelli con due nuclei, uno vegetativo per la formazione del tubero pollinico e uno generativo per la fecondazione.
  • Nelle angiosperme avviene una doppia fecondazione, dove un nucleo spermatico feconda l'oosfera e l'altro forma l'endosperma.

Fiori e impollinazione entomofila

I fiori possono essere molto appariscenti (e in alcuni casi anche profumati) per attirare gli insetti pronubi (api, bombi, ditteri sirfidi, farfalle, ecc.) che trasportano il polline da un fiore all’altro (impollinazione entomofila). Moltissime specie si affidano agli insetti per l’impollinazione ed è per questo che negli ultimi anni la tendenziale riduzione degli insetti impollinatori a causa dell’inquinamento ambientale sta sollevando molte preoccupazioni per il mantenimento ambientale sta sollevando molte preoccupazioni per il mantenimento delle rese di colture agrarie o più in generale per la sopravvivenza di alcune specie vegetali.

Impollinazione anemofila e specie coinvolte

In altri casi i fiori sono poco appariscenti e il polline prodotto in notevoli quantità, è trasportato dal vento (impollinazione anemofila). Hanno impollinazione anemofila le graminacee, il nocciolo, la betulla, le conifere.
L’impollinazione che avviene tra individui diversi della stessa specie è chiamata allogama o impollinazione incrociata; quando avviene con polline dello stesso individuo l’impollinazione è chiamata autogama o autoimpollinazione.

Il polline è una polvere, generalmente gialla (in alcuni casi è nera o azzurra). In cui ogni granello è costituito da due membrane all’interno delle quali si trovano due nuclei. Uno di questi ha funzioni vegetative (serve per la formazione del tubero pollinico), mentre l’altro, da cui prendono origine i due nuclei spermatici, ha funzioni generative.

Processo di fecondazione nelle angiosperme

Una volta trasportato sullo stigma, il polline produce un tubetto pollinico che scende lungo lo stilo e raggiunge l’ovario. Nel tubetto pollinico scendono i due nuclei spermatici, di cui uno feconda l’oosfera, dando origine allo zigote, che poi si evolve nell’embrione del seme; l’altro si fonde con i nuclei polari, formando l’endosperma. Questa doppia fecondazione, tipico delle angiosperme.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo degli insetti nell'impollinazione dei fiori?
  2. Gli insetti pronubi, come api e farfalle, sono fondamentali per l'impollinazione entomofila, trasportando il polline da un fiore all'altro. La loro riduzione, causata dall'inquinamento, preoccupa per la sopravvivenza di molte specie vegetali e per le rese delle colture agrarie.

  3. Quali sono le differenze tra impollinazione entomofila e anemofila?
  4. L'impollinazione entomofila avviene grazie agli insetti e fiori appariscenti, mentre l'impollinazione anemofila si basa sul trasporto del polline da parte del vento, tipica di piante come le graminacee e le conifere.

  5. Come avviene il processo di fecondazione nelle angiosperme?
  6. Dopo che il polline raggiunge lo stigma, forma un tubetto pollinico che scende nello stilo fino all'ovario, dove avviene la doppia fecondazione: un nucleo spermatico feconda l'oosfera, formando lo zigote, mentre l'altro si unisce ai nuclei polari per formare l'endosperma.

Domande e risposte

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