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Concetti Chiave

  • L'apparato radicale svolge funzioni chiave come l'assorbimento di acqua e nutrienti, l'ancoraggio della pianta e l'accumulo di sostanze di riserva.
  • La radice è divisa in zone: quella primari è attiva nell'assorbimento e produzione di ormoni, mentre quella secondari si occupa principalmente del trasporto e accumulo di nutrienti.
  • Le conformazioni radicali nelle piante arboree includono tipologie come fascicolata, fittonante, orizzontale e a candelabro, ognuna con un proprio sviluppo specifico.
  • Nelle piante da frutto, il fittone è inizialmente predominante, seguito dallo sviluppo delle radici laterali nel tempo.
  • La potatura radicale può essere utilizzata per controllare la vigoria della pianta, riequilibrando l'accrescimento della chioma attraverso l'asportazione di radici.

Funzioni principali dell'apparato radicale

Le principali funzioni dell’apparato radicale sono:

- assorbimento di acqua, elementi nutritivi e loro trasporto;

- ancoraggio e sostegno della parte aerea;

- accumulo di sostanze di riserva. Sotto il profilo anatomico-funzionale la radice può essere suddivisa nelle seguenti parti:

- zona dei tessuti primari: è la parte più attiva della radice, dove avvengono la divisione delle cellule, la produzione di ormoni e l’assorbimento dei nutrimenti;

- zona dei tessuti secondari: dove, rispetto all’assorbimento, prevalgono le azioni di trasporto delle sostanze nutritive assorbite e di accumulo delle sostanze di riserva. L’apice radicale produce anche ormoni, soprattutto citochinino che presiedono assieme alle auxine (provenienti dalla parte aerea) alla crescita della radice, alla differenziazione dei tessuti e allo sviluppo delle radici laterali. La formazione dei primordi delle radici laterali avviene nella zona pilifera ed è favorita da un definito rapporto auxine/citochinine.

Conformazione degli apparati radicali

Nelle piante arboree gli apparati radicali rappresentano la seguente conformazione: - fascicolata, con numerose radici di diversa dimensione ad orientamento verticale o inclinato; è tipica di molte piante da frutto; - fittonante, dove prevale il fittone, presente durante i primi anni nelle piante ottenute da seme e nelle piante forestali; - orizzontale, dove si notano molte radici con sviluppo superficiale; a candelabro, con radici che penetrano nel terreno verticalmente. Nei frutteti ottenuti da seme prevale dapprima il fittone, mentre in seguito si sviluppano le radici laterali, che con l’andar del tempo prendono il sopravvento. Questi metodi si distinguono in: distruttivi (carote di terreno e monolito) e non distruttivi(pareti di vetro e sostanze radioattive).

Metodi di potatura radicale

In piante vigorose si può ricorrere a diversi metodi di potatura radicale per contenere la vigoria della pianta: infatti asportando parte delle radici la pianta si riequilibra, diminuendo l’accrescimento della chioma.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali funzioni dell'apparato radicale nelle piante?
  2. L'apparato radicale svolge tre funzioni principali: assorbe acqua e nutrienti, ancorando e sostenendo la parte aerea della pianta, e accumula sostanze di riserva.

  3. Come si suddivide anatomico-funzionalmente la radice?
  4. La radice si divide in due zone: la zona dei tessuti primari, attiva nell'assorbimento e nella produzione di ormoni, e la zona dei tessuti secondari, dove prevalgono il trasporto e l'accumulo di sostanze nutritive.

  5. Quali sono le conformazioni degli apparati radicali nelle piante arboree?
  6. Negli apparati radicali delle piante arboree si possono riscontrare diverse conformazioni: fascicolata, fittonante, orizzontale e a candelabro, ognuna con caratteristiche specifiche di sviluppo e orientamento delle radici.

Domande e risposte

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