Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La fava è una leguminosa fondamentale sia per l'alimentazione umana che animale, migliorando anche la qualità del terreno.
  • Esistono due gruppi di varietà di fave: quelle a seme grosso per l'uomo e quelle a seme piccolo per il bestiame, adatte a diversi climi e terreni.
  • La semina delle fave varia in base alla regione: nell'Italia centrale e meridionale si semina da settembre a dicembre, mentre nel nord da marzo ad aprile.
  • La cura delle piante include sarchiature frequenti e diradamenti per ottimizzare la resa e prevenire infestazioni.
  • Le fave destinate all'alimentazione umana si consumano generalmente fresche, favorendo una dieta sana e ricca di nutrienti.

Importanza della fava

La fava rientra nel gruppo delle leguminose da seme. Come tutte le piante appartenenti a questa tipologia, essa è importante sia per l’alimentazione umana che per quella del bestiame. Inoltre essendo una pianta induttrice di azoto e che necessita di sarchiature, la fava è un’ottima miglioratrice del terreno, sia per le proprietà fisiche che chimiche.
Si hanno due gruppi di varietà di fave: a seme grosso o da orto per l’alimentazione umana e a seme piccolo, per l’alimentazione del bestiame. I climi caldi sono quelli che creano condizioni più adatte alla cultura di questa leguminosa. I terreni più adatti sono quelli argilloso-calcarei, ma vegeta senza problemi anche in quelli più umidi. Invece, nei terreni sciolti può risentire dei danni causati dalla siccità. La fava precede e segue con successo un cereale autunnale o invernale perché arricchisce il terreno. A questo proposito un vecchio detto dice che chi semina fave popola grano. La fava non ammette nessuna consociazione culturale.

Sopporta bene sia la concimazione a base di solo letame o la concimazione a base di concimi esclusivamente minerali.

Semina e raccolta

Per le varietà da orto è preferibile tenere uno o due giorni i semi in ammollo al fine di accelerare la germinazione. Nell’ Italia centrale e meridionale, la semina si effettua dalla fine di settembre a dicembre e la raccolta si fa in giugno-luglio. Invece nell’ Italia settentrionale, dove l’inverno è più rigido, vengono coltivate le varietà marzoline che si seminano da marzo a aprile.. Su scala industriale, la semina si fa a file, mentre per cultura da orto si pongono 3-4 semi in ogni buca.

Cura e consumo

La cura culturale è costituita soprattutto dalla sarchiatura, da effettuarsi più volte. Nella cultura orticola, si deve procedere anche ad una dirada tura qualora vi siano 5-6 steli per buca. È anche opportuna la cimatura della fioritura tardiva perché in questo modo si favorisce lo sviluppo dei baccelli della base e della parte centrale. E contemporaneamente si eliminano i pidocchi che di solito albergano nell’ infiorescenza.

Di solito la fava per alimentazione umana si consuma fresca.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della fava per il terreno?
  2. La fava è un'ottima miglioratrice del terreno grazie alla sua capacità di fissare l'azoto e migliorare le proprietà fisiche e chimiche del suolo, rendendola fondamentale per l'agricoltura (come indicato nel testo).

  3. Quali sono le modalità di semina e raccolta della fava?
  4. La semina della fava varia a seconda della regione: nell'Italia centrale e meridionale si semina da settembre a dicembre, mentre nell'Italia settentrionale si semina da marzo ad aprile. La raccolta avviene in giugno-luglio (come descritto nel testo).

  5. Come si cura la pianta di fava durante la sua crescita?
  6. La cura della fava include sarchiature ripetute e, se necessario, una diradatura per mantenere il numero adeguato di steli. È anche consigliata la cimatura per favorire lo sviluppo dei baccelli e ridurre la presenza di pidocchi (secondo quanto riportato nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community