Concetti Chiave
- Il processo infettivo inizia con l'inoculo di agenti fitopatogeni come spore, conidi e cellule batteriche provenienti da fonti come piante malate e utensili infetti.
- Il trasporto dell'inoculo può essere passivo, attraverso vento e acqua, o attivo, tramite animali che fungono da vettori, favorendo l'adesione all'ospite.
- La fase di adesione vede i funghi e i batteri produrre sostanze mucillaginose, mentre virus e fitoplasmi entrano direttamente nelle cellule ospiti tramite vettori.
- La penetrazione dell'agente fitopatogeno nell'ospite avviene in modo diretto o indiretto, mediata da vettori come afidi e nematodi.
- La penetrazione può essere passiva, attraverso aperture naturali o ferite, o attiva, con funghi che penetrano le cellule esercitando pressione o producendo enzimi.
Inizio del processo infettivo
Il processo infettivo comincia con l’inoculo, che è costituito da qualsiasi parte dell’agente fitopatogeno in grado di produrre una infezione: spore, conidi, sclerozi, frammenti di micelio, cellule batteriche, particelle virali, fitoplasmi. Le fonti di inoculo possono essere il campo stesso, appezzamenti più o meno vicini, attraverso piante malate (semi, organi di moltiplicazione), l’uso di utensili infetti.
Trasporto e adesione dell'inoculo
Il trasporto dell’inoculo può essere in genere passivo (vento, acqua) oppure attivo, come nel caso di animali che agiscono da vettori. La prima fase del processo di patogenesi è l’adesione dell’agente fitopatogeno all’ospite: i funghi e i batteri, una volta giunti a contatto con la superficie dell’ospite, possono produrre sostanze mucillaginose che favoriscono l’adesione; i virus e i fitoplasmi vengono invece veicolate direttamente dentro le cellule dell’ospite da un vettore.
Penetrazione dell'agente fitopatogeno
La fase successiva è la penetrazione dell’agente fitopatogeno all’interno dell’ospite, che può avvenire secondo diverse modalità:
diretta, quando l’agente fitopatogeno entra autonomamente nell’ospite;
indiretta, ossia mediata da vettori (afidi, cicaline, nematodi). La penetrazione può essere anche:
passiva, quando avviene attraverso aperture naturali (stomi, lenticelle), attraverso ferite o piccole lesione;
attiva, quando si verifica attraverso il tegumento intatto degli organi della pianta: il micelio di alcuni funghi è in grado di penetrare attivamente nelle cellule dell’ospite esercitando una pressione sulle loro pareti; altri funghi producono enzimi che sono in grado di attaccare le pareti cellulari.
Domande da interrogazione
- Qual è l'inizio del processo infettivo nelle piante?
- Come avviene il trasporto e l'adesione dell'inoculo all'ospite?
- Quali sono le modalità di penetrazione dell'agente fitopatogeno nell'ospite?
Il processo infettivo inizia con l'inoculo, che comprende parti dell'agente fitopatogeno come spore, conidi e cellule batteriche, provenienti da fonti come piante malate o utensili infetti.
Il trasporto dell'inoculo può essere passivo (vento, acqua) o attivo (animali vettori). L'adesione avviene quando funghi e batteri producono sostanze mucillaginose, mentre virus e fitoplasmi vengono veicolati direttamente nelle cellule dell'ospite.
La penetrazione può avvenire in modo diretto o indiretto tramite vettori, e può essere passiva (attraverso aperture naturali o ferite) o attiva (attraverso il tegumento intatto, grazie a pressione o enzimi prodotti dai funghi).