Concetti Chiave
- Il fagiolo è originariamente una pianta rampicante da cui sono derivate varietà nane, più adatte alla coltivazione intensiva e con ciclo vegetativo breve.
- Le varietà di fagioli si differenziano per l'utilizzo, la forma e il colore dei semi, che possono essere bianchi, rossi, gialli, violetti, neri e variegati.
- Il fagiolo necessita di un clima temperato, temendo il freddo e l'eccesso di pioggia, e prospera in terreni fertili, freschi e ben irrigabili.
- La coltivazione avviene in avvicendamento con cereali e richiede concimazioni rapide, con la semina effettuata in primavera per evitare gelate tardive.
- Le varietà nane si consociano bene con altre colture come granoturco e pomodoro, mentre le pratiche culturali comprendono irrigazione, sarchiature e infrascatura.
Origine e varietà del fagiolo
In origine, il fagiolo era una pianta rampicante da cui sono derivate varietà nane che si prestano meglio alla grande cultura e che hanno un ciclo vegetativo breve. Il legume è lineare o leggermente arcuato e contiene parecchi semi, a forma di rene e di colore diverso. Oltre a distinguerli in funzione dello sviluppo (rampicante o nano), i fagioli si distinguono per l’utilizzazione (da sgranare o da mangiare in erba, chiamati anche mangiatutto), per la forma del seme e per il colore del seme (bianchi, rossi, gialli, violetti, neri, screziati o variegati).
Clima e terreno ideale
Per quanto riguarda il clima, il fagiolo è piuttosto delicato perché teme il freddo e i venti: non resiste né alla siccità, né alle eccessive piogge, soprattutto se prolungate. Il terreno ideale è di medio impasto, fertile, profondo e fresco e soprattutto facilmente irrigabile. Crescono bene anche nei terreni calcarei, ma in questo caso la buccia è spessa e il fagiolo è meno apprezzato sul mercato perché esso cuoce non maggiore difficoltà.
Coltivazione e consociazioni
Nella grande cultura, essi sono coltivati in avvicendamento e precedono e seguono i cereali d’autunno e invernali poiché arricchiscono il terreno di azoto. Il fagiolo quarantino, chiamato così perché ha bisogno di 40 giorni per giungere a maturazione, si prestano per culture intercalari, succedendo al grano, ai piselli, chiaramente con l’ausilio dell’irrigazione.
Le varietà nane si consociano benissimo con il granoturco e con il pomodoro. A volte, con successo, la cultura è consociata anche con la vite e le piante da frutto. Il terreno deve essere preparato con molta cura e dato il suo ciclo breve, il fagiolo richiede concimazioni assimilabili rapidamente: letame ben maturo, perfosfato, sali potassici; la semina viene effettuata in primavera non sussiste alcun rischi per le gelate tardive.
Le cure culturali sono numerose: rottura della crosta, due sarchiature, leggere rincalzature, irrigazione, infrascatura per le varietà rampicanti.
La maggior parte di fagioli vengono raccolti secchi nel periodo che va da luglio settembre: viene recisa la pianta alla base una volta che esse sono diventate gialle.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali varietà di fagioli e come si distinguono?
- Qual è il clima e il terreno ideale per la coltivazione dei fagioli?
- Quali sono le pratiche di coltivazione e cura necessarie per i fagioli?
I fagioli si distinguono in base allo sviluppo (rampicante o nano), all’utilizzazione (da sgranare o mangiatutto), alla forma e al colore del seme, che può essere bianco, rosso, giallo, violetto, nero, screziato o variegato.
I fagioli preferiscono un clima temperato, temendo il freddo e le eccessive piogge. Il terreno ideale è di medio impasto, fertile, profondo e fresco, facilmente irrigabile, mentre i terreni calcarei possono rendere la buccia più spessa e meno apprezzata.
La coltivazione richiede avvicendamenti con cereali, consociazioni con piante come granoturco e pomodoro, e cure culturali come sarchiature, irrigazione e infrascatura. La semina avviene in primavera e la raccolta si effettua da luglio a settembre, quando le piante diventano gialle.