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Concetti Chiave

  • I cereali, appartenenti principalmente alla famiglia delle Graminacee, sono una risorsa alimentare fondamentale, con circa 500 generi e 5000 specie diverse.
  • Costituiscono oltre il 50% delle calorie e il 47% delle proteine disponibili a livello globale, rendendo la loro coltivazione cruciale per la sicurezza alimentare.
  • Nel 2014, la produzione mondiale di cereali ha superato i 2,5 miliardi di tonnellate, con i principali produttori che includono Stati Uniti, Cina e India.
  • I cereali più comuni per l'alimentazione umana includono frumento, riso e mais, caratterizzati dalla cariosside, il frutto saldato con i tegumenti del seme.
  • Le perdite per attacchi di parassiti durante l'immagazzinamento possono essere significative, raggiungendo il 10% nei Paesi industrializzati e il 35% nei Paesi in via di sviluppo.

Definizione e importanza dei cereali

Il termine cereali indica un numeroso gruppo di piante, appartenenti per lo più alla famiglia botanica delle Graminacee, nonché i grani (dette cariossidi) che da esse si ricavano e che si utilizzano a scopo alimentare, interi oppure macinati. u

Il gruppo dei cereali comprende circa 500 generi e quasi 5000 specie, incluse alcune piante della famiglia delle Poligonacee, come il grano saraceno, delle Chenopodiacee (la quinoa) e delle Amarantacee (l’amaranto). Facili da coltivarsi, più nutrienti degli altri prodotti vegetali, più facilmente trasportabili e anche meno deperibili, i cereali costituiscono la più grande risorsa alimentare a disposizione dell’uomo.

Produzione e distribuzione globale

La loro coltivazione occupa più della metà delle terre arabili nel mondo e da essi deriva oltre il 50% della disponibilità mondiale di calorie e ben il 47% di quella di proteine. Nel 2014 nel mondo sono state prodotte oltre 2,5 miliardi di tonnellate di cereali. Stati Uniti, Repubbliche ex sovietiche, Unione Europea, Cina e India sono le prime cinque aree geografiche nel mondo come produzione totale, l’Italia occupa il diciassettesimo posto.

Varietà e problemi dei cereali

I cereali più utilizzati per l’alimentazione umana sono: il frumento (o grano), il riso il mais (o granoturco), l’orzo, l’avena, la segale, seguono poi il miglio, il farro, il sorgo, il grano saraceno e il riso selvatico. L’elemento che contraddistingue tutti i cereali è la cariosside (frutto), in cui il pericarpo è saldato con i tegumenti del seme. I cereali, come le altre granaglie (semi oleaginosi e legumi), sono soggetti all’attacco di parassiti durante il periodo di immagazzinamento. Le perdite che derivano da questi attacchi sono considerevoli; una stima della FAO rivela che nei Paesi industrializzati poco meno del 10% della produzione di granaglie viene colpita da parassiti e questo dato sale al 35% nei Paesi più poveri.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dei cereali nella dieta umana?
  2. I cereali rappresentano la più grande risorsa alimentare per l'uomo, fornendo oltre il 50% delle calorie e il 47% delle proteine a livello mondiale, come evidenziato nel testo.

  3. Quali sono le principali aree di produzione di cereali nel mondo?
  4. Le prime cinque aree geografiche per la produzione di cereali sono Stati Uniti, Repubbliche ex sovietiche, Unione Europea, Cina e India, mentre l'Italia si colloca al diciassettesimo posto.

  5. Quali problemi possono influenzare la produzione di cereali?
  6. I cereali sono vulnerabili agli attacchi di parassiti durante l'immagazzinamento, con perdite stimate del 10% nei Paesi industrializzati e fino al 35% nei Paesi più poveri, secondo la FAO.

Domande e risposte

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