
Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha rotto gli indugi pubblicando le date ufficiali per il test delle Professioni Sanitarie 2026.
A differenza di altre facoltà a numero chiuso, questa selezione segue una formula ibrida: il calendario delle prove è unico e nazionale, ma la gestione materiale dei quiz, dei bandi e delle graduatorie spetta interamente alle singole università.
Mentre i giorni della prima campanella a settembre e ottobre sono ormai certi, le regole d'ingaggio su materie, punteggi e posti disponibili verranno blindate solo con i prossimi decreti ministeriali. Di seguito analizziamo il calendario ufficiale del 2026 e vediamo come dovrebbe strutturarsi la prova, basandoci sul collaudato modello dello scorso anno da cui la nuova selezione dovrebbe ereditare l'intero impianto.
Le date del test di Professioni Sanitarie 2026-27
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha già stabilito le date ufficiali delle selezioni. Il test per i corsi di laurea triennale in lingua italiana si svolgerà mercoledì 16 settembre 2026, mentre quello per i corsi in lingua inglese è fissato per giovedì 17 settembre 2026.
Per quanto riguarda le lauree magistrali, le prove seguiranno a ruota: il test per l’accesso ai corsi di laurea magistrale in lingua italiana si terrà lunedì 5 ottobre 2026, mentre per quelli in lingua inglese la data designata è mercoledì 7 ottobre 2026.
La prova dovrebbe svolgersi in contemporanea su tutto il territorio nazionale, ma non è un test uguale per tutti. Ogni ateneo dovrebbe elaborare le proprie domande secondo le linee guida ministeriali, stabilite nel bando annuale. Alcune università, però, potrebbero affidarsi al CINECA per la redazione del test, risultando quindi accomunate dalla stessa prova.
Un test nazionale, ma non centralizzato
Anche se le date sono identiche in tutta Italia, il contenuto del test dovrebbe variare da ateneo ad ateneo, come già accaduto lo scorso anno. A differenza di quanto avviene per altri corsi di laurea, in questo caso il MUR non fornisce un questionario unico, ma solo indicazioni su argomenti, materie e struttura.
A partire da queste linee guida, le singole università dovrebbero creare la propria prova e la relativa graduatoria, che verrebbe gestita in autonomia e pubblicata separatamente.
Questo varrebbe anche per le procedure di iscrizione, le scadenze per il versamento del contributo di partecipazione e tutte le modalità operative, che dovrebbero essere trattate nel dettaglio nei bandi interni dei singoli atenei.
Struttura e argomenti test Professioni Sanitarie
Come visto, anche se le domande non saranno le stesse in tutta Italia, gli argomenti del test di Professioni Sanitarie dovrebbero essere gestiti centralmente dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
In attesa del bando che definirà in maniera ufficiale le materie e il numero di domande associate, vediamo la struttura della prova dell'anno scorso, da cui presumibilmente non si discosterebbe quella di quest'anno:
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4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi;
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5 quesiti di ragionamento logico e problemi;
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23 quesiti di biologia;
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15 quesiti di chimica;
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13 quesiti di fisica e matematica.
Gli studenti dovrebbero avere a disposizione 100 minuti per portare a termine la prova.
I corsi delle Professioni Sanitarie
I corsi di laurea triennale in Professioni Sanitarie che rientrano nell’accesso programmato nazionale sono numerosi e coprono ambiti diversi, dall’assistenza diretta alla diagnosi e prevenzione.
Ecco l’elenco completo, tenendo presente che non tutte le università potrebbero attivare tutti quanti i corsi:
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Infermieristica
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Ostetricia
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Infermieristica pediatrica
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Podologia
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Fisioterapia
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Logopedia
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Ortottica e assistenza oftalmologica
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Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
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Tecnica della riabilitazione psichiatrica
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Terapia occupazionale
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Educazione professionale
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Tecniche audiometriche
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Tecniche di laboratorio biomedico
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Tecniche di radiologia per immagini e radioterapia
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Tecniche di neurofisiopatologia
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Tecniche ortopediche
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Tecniche audioprotesiche
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Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
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Igiene dentale
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Dietistica
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Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
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Assistenza sanitaria
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Osteopatia
Professioni Sanitarie, posti disponibili: i numeri dell’anno scorso
Come riferimento per comprendere la portata della selezione, il dato complessivo dell'anno scorso parlava di 36.943 posti, ovvero 1.351 in più rispetto al 2024. A livello percentuale, l'incremento generale è stato del 3,8% rispetto al 2024. Qui la distribuzione a seconda delle diverse specializzazioni (in attesa dei numeri ufficiali di quest'anno).

Come funziona il punteggio della prova
La valutazione del test per l’accesso alle Professioni Sanitarie segue criteri precisi. Basandoci sul modello dello scorso anno, anche se è sempre bene attendere i decreti ufficiali per conferme definitive, il punteggio sarebbe così strutturato:
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1 punto per ogni risposta corretta
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0 punti per ogni risposta non data o in caso di risposte multiple
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-0,4 punti per ogni risposta errata
Questa modalità premia la precisione e penalizza il rischio di “tirare a indovinare”. La soglia di accesso dovrebbe variare da ateneo ad ateneo e da corso a corso, poiché come detto ogni università gestirebbe la propria graduatoria.
Come funziona la graduatoria per Professioni Sanitarie
A differenza di quanto accade per Medicina e Veterinaria, il test di Professioni Sanitarie non dovrebbe prevedere una graduatoria unica a livello nazionale. Ogni ateneo dovrebbe gestire infatti la selezione in completa autonomia, stabilendo criteri e modalità specifiche all'interno del proprio bando.
Questo significa che le graduatorie sarebbero locali e potrebbero variare sensibilmente da università a università. In genere, si potrebbe essere inseriti in una graduatoria per punteggio – che tiene conto esclusivamente del risultato ottenuto nel test – oppure in una graduatoria per preferenze, che considera anche l’ordine con cui sono stati indicati i corsi desiderati.
Le migliori università per Professioni Sanitarie
Per orientarsi nella scelta dell’ateneo in cui sostenere il test di Professioni Sanitarie, può essere utile guardare alle classifiche ufficiali. Tra queste va sicuramente tenuta d'occhio la classifica Censis, che ogni anno stila la lista degli atenei che si distinguono in ogni ambito. Per i corsi triennali delle Professioni Sanitarie, sul podio dell'anno scorso troviamo, in ordine:
- Università di Udine;
- Università di Modena e Reggio Emilia;
- Università di Bologna.
Per le magistrali:
- Roma Foro Italico;
- Sassari;
- Foggia.