Traduzione di Paragrafo 13, Libro 1 Capitolo 1 di Vitruvio

Versione originale in latino


Non enim debet nec potest esse architectus grammaticus uti fuerat Aristarchus, sed non agrammatos, nec musicus ut Aristoxenus, sed non amusos, nec pictor ut Apelles, sed graphidos non inperitus, nec plastes quemadmodum Myron seu Polyclitus, sed rationis plasticae non ignarus, nec denuo medicus ut Hippocrates, sed non aniatrologetos, nec in ceteris doctrinis singulariter excellens, sed in is non inperitus. Non enim in tantis rerum varietatibus elgantias singulares quisquam consequi potest, quod earum ratiocinationes cognoscere et percipere vix cadit in potestatem.

Traduzione all'italiano


Infatti l'architetto non deve né può essere un grammatico come è stato Aristarco, ma neppure digiuno di grammatica; né musicista come Arsitosseno, ma neppure digiuno di musica; né pittore come Apelle, ma neppure inesperto di pittura, né scultore come Mirone o Policleto, ma non estraneo all'arte scultoria, né d'altra parte un medico come Ippocrate, ma non incompetente, né particolarmente brillante in qualche disciplina, ma discreto conoscitore di tutte (lett. non inesperto in tutte). Infatti, in una tale varietà di materie, non si può pensare che qualcuno raggiunga l'eccellenza (in ognuna), poiché conoscere e penetrare le loro teorie non è umanamente possibile (lett. non cade nella potenza)

Trova ripetizioni online e lezioni private