Traduzione di Paragrafo 8, Libro 7 Capitolo 2 (ext.) di Valerio Massimo

Versione originale in latino


Mirifice etiam Thales: nam interrogatus an facta hominum deos fallerent 'ne cogitata <quidem>' inquit, ut non solum manus, sed etiam mentes puras habere vellemus, cum secretis cogitationibus nostris caeleste numen adesse credidissemus.

Traduzione all'italiano


Talete, chiestogli se le cose fatte dagli uomini ingannasero gli dei, rispose: "Neppure le cose pensate (dagli uomini)", affinché volessimo avere non solo le mani pure, ma anche le menti, poiché credevamo che la divinità celeste partecipi ai nostri pensieri segreti.

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