Traduzione di Paragrafo 20, Libro 5 di Tacito

Versione originale in latino


Tantumque belli superfuit ut praesidia cohortium alarum legionum uno die Civilis quadripertito invaserit, decimam legionem Arenaci, secundam Batavoduri et Grinnes Vadamque, cohortium alarumque castra, ita divisis copiis ut ipse et Verax, sorore eius genitus, Classicusque ac Tutor suam quisque manum traherent, nec omnia patrandi fiducia, sed multa ausis aliqua in parte fortunam adfore: simul Cerialem neque satis cautum et pluribus nuntiis huc illuc cursantem posse medio intercipi. Quibus obvenerant castra decimanorum, obpugnationem legionis arduam rati egressum militem et caedendis materiis operatum turbavere, occiso praefecto castrorum et quinque primoribus centurionum paucisque militibus: ceteri se munimentis defendere. Interim Germanorum manus Batavoduri interrumpere inchoatum pontem nitebantur: ambiguum proelium nox diremit.

Traduzione all'italiano


Tanto era lontana dall’essere finita la guerra, che Civile poté assalire in un solo giorno con quattro colonne separate i concentramenti romani della fanteria ausiliaria, della cavalleria e delle legioni: la Decima legione ad Arenaco, la Seconda a Batavoduro, e a Grinnes e Vada i campi dei fanti e dei cavalieri ausiliari. Aveva diviso le forze in modo che lui e Verace, figlio di una sua sorella, e Classico e Tutore guidassero ciascuno proprie truppe; e ciò, non perché sicuro del successo su tutti i fronti, ma nella convinzione che, rischiando molti attacchi, da una parte o dall’altra gli avrebbe arriso il successo. Sperava anche di poter sorprendere Ceriale in uno dei suoi tanti spostamenti, operati senza la debita vigilanza e provocati dalle molteplici segnalazioni che gli arrivavano. Quelli cui era toccato il campo della Decima legione, ritenendo operazione rischiosa un assalto diretto contro l’obiettivo, si gettarono sugli uomini usciti per tagliare legna e uccisero il prefetto del campo, cinque centurioni di grado più elevato e pochi soldati; gli altri si difesero dietro i trinceramenti. Intanto, un gruppo di Germani tentava di abbattere un ponte i cui lavori erano in corso a Batavoduro: la notte interruppe quello scontro d’esito incerto.