Traduzione di Paragrafo 14, Libro 5 di Tacito

Versione originale in latino


At Civilis post malam in Treviris pugnam reparato per Germaniam exercitu apud Vetera castra consedit, tutus loco, et ut memoria prosperarum illic rerum augescerent barbarorum animi. Secutus est eodem Cerialis, duplicatis copiis adventu secundae et tertiae decimae et quartae decimae legionum; cohortesque et alae iam pridem accitae post victoriam properaverant. Neuter ducum cunctator, sed arcebat latitudo camporum suopte ingenio umentium; addiderat Civilis obliquam in Rhenum molem, cuius obiectu revolutus amnis adiacentibus superfunderetur. Ea loci forma, incertis vadis subdola et nobis adversa: quippe miles Romanus armis gravis et nandi pavidus, Germanos fluminibus suetos levitas armorum et proceritas corporum attollit.

Traduzione all'italiano


Sull’altro fronte, Civile, ricostruito in Germania l’esercito dopo la sconfitta patita nel paese dei Treviri, si accampò presso Castra Vetera, forte della posizione e con lo scopo di rinsaldare la fiducia dei barbari, nel ricordo dei successi là riportati. Lo segue Ceriale, con gli effettivi raddoppiati dopo l’arrivo della Seconda, della Tredicesima e della Quattordicesima legione; i reparti di fanteria e cavalleria ausiliaria, già in precedenza richiamati, avevano affrettato la marcia dopo la vittoria. Nessuno dei due comandanti amava temporeggiare, ma li teneva distanti una grande distesa di campi dalla natura paludosa; inoltre, Civile aveva costruito uno sbarramento traversale sul Reno, perché l’acqua del fiume, ostacolata, rifluisse ad allagare l’area adiacente. Questa la configurazione del terreno, insidiosa per la presenza di bassifondi sconosciuti, e a noi decisamente sfavorevole: i soldati romani, pesantemente armati, non s’arrischiano a nuotare, mentre l’armamento leggero e l’alta statura favoriscono i Germani, già buoni conoscitori dei fiumi, nel tenersi oltre il pelo dell’acqua.