Traduzione di Paragrafo 60, Libro 4 di Tacito

Versione originale in latino


Obsessos hinc fides, inde egestas inter decus ac flagitium distrahebant. Cunctantibus solita insolitaque alimenta deerant, absumptis iumentis equisque et ceteris animalibus, quae profana foedaque in usum necessitas vertit. Virgulta postremo et stirpis et internatas saxis herbas vellentes miseriarum patientiaeque documentum fuere, donec egregiam laudem fine turpi macularent, missis ad Civilem legatis vitam orantes. Neque ante preces admissae quam in verba Galliarum iurarent: tum pactus praedam castrorum dat custodes qui pecuniam calones sarcinas retentarent et qui ipsos levis abeuntis prosequerentur. Ad quintum ferme lapidem coorti Germani incautum agmen adgrediuntur. Pugnacissimus quisque in vestigio, multi palantes occubuere: ceteri retro in castra perfugiunt, querente sane Civile et increpante Germanos tamquam fidem per scelus abrumperent. Simulata ea fuerint an retinere saevientis nequiverit, parum adfirmatur. Direptis castris faces iniciunt, cunctosque qui proelio superfuerant incendium hausit.

Traduzione all'italiano


La fedeltà giurata da una parte e la mancanza di cibo dall’altra facevano oscillare gli assediati tra senso dell’onore e infamia. Esitavano, e intanto mancavano viveri di ogni tipo, da quelli più comuni a quelli insoliti, poiché s’erano già mangiati le bestie da soma, i cavalli e gli altri animali ai quali, per quanto immondi e disgustosi, l’emergenza fa ricorrere. Si riducono, infine, a strappare arbusti, radici ed erbe spuntate fra i sassi, viva testimonianza di sofferenza e forza di sopportazione. Ma alla fine bruttarono la gloria di quel nobile gesto con un finale squallido: mandarono una delegazione a Civile, per chiedere salva la vita. Le loro preghiere furono ascoltate solo dopo che ebbero giurato fedeltà alle Gallie. Le condizioni poste da Civile prevedevano per sé la preda del campo: manda, quindi, suoi uomini per sequestrare denaro, inservienti, attrezzatura e per scortare i soldati che lasciavano il campo spogli di tutto. Dopo circa cinque miglia di percorso, i Germani attaccarono in un’imboscata la colonna in marcia, che non aveva preso precauzioni. I più decisi cadono sul posto, molti sparsi in fuga; gli altri tornano a rifugiarsi nel campo. Si dolse del fatto Civile, accusando i Germani di avere criminalmente violato l’accordo. Difficile dire se si trattasse di una finzione o se non sia stato capace di contenere la loro furia. Gettarono fiaccole incendiarie nell’accampamento già saccheggiato e il fuoco inghiottì gli scampati alla battaglia.