Traduzione di Paragrafo 31, Libro 4 di Tacito

Versione originale in latino


Haec in Germania ante Cremonense proelium gesta, cuius eventum litterae Primi Antonii docuere, addito Caecinae edicto; et praefectus cohortis e victis, Alpinius Montanus, fortunam partium praesens fatebatur. Diversi hinc motus animorum: auxilia e Gallia, quis nec amor neque odium in partis, militia sine adfectu, hortantibus praefectis statim a Vitellio desciscunt: vetus miles cunctabatur. Sed adigente Hordeonio Flacco, instantibus tribunis, dixit sacramentum, non vultu neque animo satis adfirmans: et cum cetera iuris iurandi verba conciperent, Vespasiani nomen haesitantes aut levi murmure et plerumque silentio transmittebant.

Traduzione all'italiano


Ciò avveniva in Germania prima della battaglia di Cremona, il cui esito attestavano un messaggio di Antonio Primo e un proclama di Cecina; e il prefetto di una delle coorti vinte, Antonio Montano, confermava di persona il disastro subito dai Vitelliani. Disparate le reazioni: gli ausiliari della Gallia, che non avevano né amore né odio per le due parti, su invito dei loro prefetti abbandonarono Vitellio; esitanti invece i veterani. Ma, sollecitati da Ordeonio Flacco e per le insistenze dei tribuni, finirono per prestare giuramento; tuttavia lo stato d’animo che traspariva dal volto stonava con le parole e, mentre pronunciavano chiaramente il resto della formula, esitavano sul nome di Vespasiano, sussurrandolo appena o, più spesso, tacendolo.