Traduzione di Paragrafo 30, Libro 4 di Tacito

Versione originale in latino


Eduxerant Batavi turrim duplici tabulato, quam praetoriae portae (is aequissimus locus) propinquantem promoti contra validi asseres et incussae trabes perfregere multa superstantium pernicie. Pugnatumque in perculsos subita et prospera eruptione; simul a legionariis peritia et arte praestantibus plura struebantur. Praecipuum pavorem intulit suspensum et nutans machinamentum, quo repente demisso praeter suorum ora singuli pluresve hostium sublime rapti verso pondere intra castra effundebantur. Civilis omissa expugnandi spe rursus per otium adsidebat, nuntiis et promissis fidem legionum convellens.

Traduzione all'italiano


Avevano drizzato i Batavi una torre a due piani e l’avvicinavano alla porta pretoria, che dava su un tratto perfettamente piano; ma la sfasciarono i cozzi di stanghe robuste e di travi, travolgendo i molti uomini che vi stavano sopra. Poi, approfittando del disordine tra i Batavi, fecero una improvvisa e ben riuscita sortita; e intanto altri congegni di difesa erano attivati dai legionari, più abili e tecnicamente superiori. Particolare sgomento seminò un apparecchio ad altalena che, abbassato di colpo, afferrava uno o più nemici sotto gli occhi dei loro compagni, li sollevava e, spostato il carico all’altra estremità del braccio sospeso, li scaraventava all’interno del campo. Civile, abbandonata la speranza di espugnarlo, riprese con calma l’assedio, puntando a scalzare, con messaggi e promesse, la fedeltà delle legioni.