Traduzione di Paragrafo 12, Libro 4 di Tacito

Versione originale in latino


Isdem diebus crebrescentem cladis Germanicae famam nequaquam maesta civitas excipiebat; caesos exercitus, capta legionum hiberna, descivisse Gallias non ut mala loquebantur. Id bellum quibus causis ortum, quanto externarum sociarumque gentium motu flagraverit, altius expediam. Batavi, donec trans Rhenum agebant, pars Chattorum, seditione domestica pulsi extrema Gallicae orae vacua cultoribus simulque insulam iuxta sitam occupavere, quam mare Oceanus a fronte, Rhenus amnis tergum ac latera circumluit. Nec opibus (rarum in societate validiorum) attritis viros tantum armaque imperio ministrant, diu Germanicis bellis exerciti, mox aucta per Britanniam gloria, transmissis illuc cohortibus, quas vetere instituto nobilissimi popularium regebant. Erat et domi delectus eques, praecipuo nandi studio, arma equosque retinens integris turmis Rhenum perrumpere . . .

Traduzione all'italiano


In quegli stessi giorni si infittivano voci di un disastro subito in Germania, voci che la città ascoltava indifferente: si parlava di eserciti distrutti, di accampamenti invernali in mano al nemico, di rivolte nelle Gallie, come se non fossero drammi. Quanto a questa guerra, mi propongo di approfondire il discorso, rifacendomi indietro, e di spiegare le cause della sua origine e del suo divampare in una vasta sollevazione di popoli stranieri e alleati. I Batavi, finché erano stanziati oltre il Reno, facevano parte dei Catti. Cacciati per lotte di potere interne, occuparono la fascia costiera della Gallia più a nord, allora disabitata, e una vicina isola bagnata, di fronte, dall’Oceano e, alle spalle e sui fianchi, dal fiume Reno. Senza subire lo sfruttamento delle loro risorse (fatto eccezionale nell’alleanza coi più forti), forniscono all’impero solo uomini e armi; ampiamente addestrati nelle guerre contro i Germani, avevano visto crescere la loro gloria con le campagne in Britannia, per merito delle coorti colà inviate al comando, secondo un’antica tradizione, dei più nobili capi del loro popolo. Vantavano anche reparti scelti di cavalleria, così specializzati nel nuoto da attraversare il Reno, con armi e cavalli, in formazione compatta.