Traduzione di Paragrafo 7, Libro 3 di Tacito

Versione originale in latino


Vulgata victoria legiones septima Galbiana, tertia decima Gemina cum Vedio Aquila legato Patavium alacres veniunt. Ibi pauci dies ad requiem sumpti, et Minicius Iustus praefectus castrorum legionis septimae, quia adductius quam civili bello imperitabat, subtractus militum irae ad Vespasianum missus est. Desiderata diu res interpretatione gloriaque in maius accipitur, postquam Galbae imagines discordia temporum subversas in omnibus municipiis recoli iussit Antonius, decorum pro causa ratus, si placere Galbae principatus et partes revirescere crederentur.

Traduzione all'italiano


Corsa la notizia di questa vittoria, arrivano a Padova, piene di ardimento, la legione Settima Galbiana e la Tredicesima Gemina col legato Vedio Aquila. Qui prendono alcuni giorni di riposo. Il prefetto del campo della Settima legione, Minicio Giusto, che esercitava il comando con una rigidezza eccessiva per una guerra civile, dovette essere sottratto all’ira dei soldati e fu mandato da Vespasiano. Un atto desiderato da tempo ebbe una risonanza esagerata, per il senso propagandistico attribuitogli: Antonio diede l’ordine di rialzare in tutti i municipi le statue di Galba abbattute in quel periodo di guerra civile, convinto di conferire prestigio alla causa flaviana, esprimendo simpatia per il principato di Galba e facendo credere a un risveglio dei suoi seguaci.