Traduzione di Paragrafo 3, Libro 3 di Tacito

Versione originale in latino


Haec ac talia flagrans oculis, truci voce, quo latius audiretur (etenim se centuriones et quidam militum consilio miscuerant), ita effudit ut cautos quoque ac providos permoveret, vulgus et ceteri unum virum ducemque, spreta aliorum segnitia, laudibus ferrent. Hanc sui famam ea statim contione commoverat, qua recitatis Vespasiani epistulis non ut plerique incerta disseruit, huc illuc tracturus interpretatione, prout conduxisset: aperte descendisse in causam videbatur, eoque gravior militibus erat culpae vel gloriae socius.

Traduzione all'italiano


Queste e simili parole pronunciò con occhi di fuoco e voce tonante per essere udito più di lontano (perché i centurioni e alcuni soldati si erano mischiati al consiglio di guerra). Scosse allora anche i più cauti e i guardinghi; e la massa, i gregari, sprezzando l’attendismo di altri, lui esaltavano come unico vero uomo e unico capo. Tale considerazione egli se l’era conquistata subito, nell’altra riunione, quando, alla lettura del messaggio di Vespasiano, non aveva preso l’ambigua posizione dei più, per poter poi giocare sull’interpretazione delle parole secondo convenienza; appariva chiaro che allora s’era schierato deciso a favore di Vespasiano: da qui il maggiore ascendente sui soldati, perché si faceva loro compagno nella colpa o nella gloria.