Traduzione di Paragrafo 21, Libro 3 di Tacito

Versione originale in latino


Id vero aegre tolerante milite prope seditionem ventum, cum progressi equites sub ipsa moenia vagos e Cremonensibus corripiunt, quorum indicio noscitur sex Vitellianas legiones omnemque exercitum, qui Hostiliae egerat, eo ipso die triginta milia passuum emensum, comperta suorum clade in proelium accingi ac iam adfore. Is terror obstructas mentis consiliis ducis aperuit. Sistere tertiam decimam legionem in ipso viae Postumiae aggere iubet, cui iuncta a laevo septima Galbiana patenti campo stetit, dein septima Claudiana, agresti fossa (ita locus erat) praemunita; dextro octava per apertum limitem, mox tertia densis arbustis intersepta. Hic aquilarum signorumque ordo: milites mixti per tenebras, ut fors tulerat; praetorianum vexillum proximum tertianis, cohortes auxiliorum in cornibus, latera ac terga equite circumdata; Sido atque Italicus Suebi cum delectis popularium primori in acie versabantur.

Traduzione all'italiano


Ma i soldati non volevano dargli retta e si stava sfiorando l’ammutinamento. Senonché alcuni cavalieri, avanzatisi fin sotto le mura di Cremona, catturano qualche abitante rimasto fuori e da costoro si viene a sapere che sei legioni vitelliane e tutto l’esercito accampato a Ostiglia quel giorno stesso aveva marciato per trenta miglia e che, dopo il rovescio subito dai loro, si preparavano a dar battaglia ed erano ormai vicini. Lo spavento aprì allora le menti, sorde, ai consigli del loro capo. Questi ordina alla Tredicesima legione di attestarsi proprio sull’argine della via Postumia e al suo fianco, sulla sinistra, in campo aperto, prende posizione la Settima Galbiana e poi la Settima Claudiana, protetta da un fossato agricolo, già tracciato sul terreno; sul lato destro l’Ottava, lungo un sentiero su un tratto scoperto, e poi la Terza riparata da una barriera di arbusti. Questa la disposizione delle aquile e delle insegne dei vari reparti; ma i soldati, nel buio della notte, si distribuiscono a seconda di come li guidava la sorte. Il distaccamento dei pretoriani accanto alla Terza; i reparti di fanteria ausiliaria sulle ali; alle estremità e alle spalle la copertura della cavalleria. I prìncipi svevi Sidone e Italico, col fior fiore della loro gente, stavano in prima fila.