Traduzione di Paragrafo 15, Libro 3 di Tacito

Versione originale in latino


Ubi haec comperta Antonio, discordis animis, discretos viribus hostium exercitus adgredi statuit, antequam ducibus auctoritas, militi obsequium et iunctis legionibus fiducia rediret. Namque Fabium Valentem profectum ab urbe adceleraturumque cognita Caecinae proditione coniectabat; et fidus Vitellio Fabius nec militiae ignarus. Simul ingens Germanorum vis per Raetiam timebatur. Et Britannia Galliaque et Hispania auxilia Vitellius acciverat, immensam belli luem, ni Antonius id ipsum metuens festinato proelio victoriam praecepisset. Universo cum exercitu secundis a Verona castris Bedriacum venit. Postero die legionibus ad muniendum retentis, auxiliares cohortes in Cremonensem agrum missae ut specie parandarum copiarum civili praeda miles imbueretur: ipse cum quattuor milibus equitum ad octavum a Bedriaco progressus quo licentius popularentur. Exploratores, ut mos est, longius curabant.

Traduzione all'italiano


Appena Antonio seppe di questi fatti, decise di affrontare gli eserciti nemici disorientati e divisi sul terreno, prima che i capi recuperassero l’autorità, i soldati la disciplina e le ricongiunte legioni la fiducia. Valutava infatti che Fabio Valente doveva essere già partito da Roma e che, alla notizia del tradimento di Cecina, avrebbe accelerato la marcia. Fabio era fedele a Vitellio, né mancava di talento militare. Destava timore anche la discesa di un forte contingente di Germani attraverso la Rezia. Inoltre Vitellio aveva richiamato rinforzi da Britannia, Gallia e Spagna; sarebbe stata un’immensa catastrofe, se Antonio, proprio per questo timore, non si fosse garantito prima la vittoria, anticipando i tempi della battaglia. Con tutto il suo esercito arrivò in due giorni da Verona a Bedriaco. Il giorno successivo, trattenute le legioni in lavori di fortificazione, invia le coorti ausiliarie nel territorio di Cremona, per addestrare le truppe, col pretesto di rifornirsi di viveri, a depredare la popolazione civile. E personalmente, alla testa di quattromila cavalieri, avanza fino a otto miglia da Bedriaco, per assicurarsi un saccheggio in maggior libertà. Gli esploratori, secondo il loro normale impiego, pattugliavano ancora più avanti.