Traduzione di Paragrafo 78, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Eadem largitione civitatum quoque ac provinciarum animos adgressus Hispalensibus et Emeritensibus familiarum adiectiones, Lingonibus universis civitatem Romanam, provinciae Baeticae Maurorum civitates dono dedit; nova iura Cappadociae, nova Africae, ostentata magis quam mansura. Inter quae necessitate praesentium rerum et instantibus curis excusata ne tum quidem immemor amorum statuas Poppaeae per senatus consultum reposuit; creditus est etiam de celebranda Neronis memoria agitavisse spe vulgum adliciendi. Et fuere qui imagines Neronis proponerent: atque etiam Othoni quibusdam diebus populus et miles, tamquam nobilitatem ac decus adstruerent, Neroni Othoni adclamavit. Ipse in suspenso tenuit, vetandi metu vel agnoscendi pudore.

Traduzione all'italiano


Volendo guadagnarsi con largizioni di questo tipo il favore anche di città e province, accordò l'invio di nuove famiglie alle colonie di Ispali e di Emerita, concesse la cittadinanza romana a tutti i Lingoni, alla provincia Betica fece dono di alcune città della Mauritania; alla Cappadocia e all'Africa furono concessi nuovi diritti: promesse di facciata, destinate a vita breve. In mezzo a questi provvedimenti, giustificati dalla necessità e dall'urgenza dei problemi incombenti, neppure allora dimentico dei suoi trascorsi amori, fece rialzare, per deliberazione del senato, le statue di Poppea; si sparse anche la voce che progettasse di celebrare la memoria di Nerone, nella speranza di compiacere le folle. Ci fu perfino chi espose in pubblico i ritratti di Nerone e successe anche che per alcuni giorni il popolo e i soldati, pensando di conferirgli nobiltà e gloria, lo acclamassero col nome di Nerone Otone. Egli rimase indeciso, tra la paura di ricusare e l'imbarazzo di accettare.