Traduzione di Paragrafo 69, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Haud facile dictu est, legati Helvetiorum minus placabilem imperatorem an militem invenerint. Civitatis excidium poscunt, tela ac manus in ora legatorum intentant. Ne Vitellius quidem verbis et minis temperabat, cum Claudius Cossus, unus ex legatis, notae facundiae sed dicendi artem apta trepidatione occultans atque eo validior, militis animum mitigavit. Ut est mos, vulgus mutabile subitis et tam pronum in misericordiam quam immodicum saevitia fuerat: effusis lacrimis et meliora constantius postulando impunitatem salutemque civitati impetravere.

Traduzione all'italiano


È difficile dire chi i rappresentanti degli Elvezi abbiano trovato più implacabile, se l'imperatore o i soldati. Costoro pretendono la distruzione della città e brandiscono le armi davanti al volto dei rappresentanti. Anche Vitellio si stava già lasciando andare a parole e a gesti di minaccia; ma per fortuna Claudio Cosso, uno degli inviati, oratore di chiara fama, dissimulando il mestiere in un calcolato smarrimento, tanto più persuasivo, riuscì a calmare l'animo dei soldati. E la massa, come sempre capace di improvvisi rovesciamenti di umore, fu proclive a intenerirsi come prima era stata eccessiva nella crudeltà: colle lacrime agli occhi insistono a chiedere un trattamento migliore, ottenendo l'impunità e la salvezza per gli abitanti.