Traduzione di Paragrafo 6, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Invalidum senem Titus Vinius et Cornelius Laco, alter deterrimus mortalium, alter ignavissimus, odio flagitiorum oneratum contemptu inertiae destruebant. Tardum Galbae iter et cruentum, interfectis Cingonio Varrone consule designato et Petronio Turpiliano consulari: ille ut Nymphidii socius, hic ut dux Neronis, inauditi atque indefensi tamquam innocentes perierant. Introitus in urbem trucidatis tot milibus inermium militum infaustus omine atque ipsis etiam qui occiderant formidolosus. Inducta legione Hispana, remanente ea quam e classe Nero conscripserat, plena urbs exercitu insolito; multi ad hoc numeri e Germania ac Britannia et Illyrico, quos idem Nero electos praemissosque ad claustra Caspiarum et bellum, quod in Albanos parabat, opprimendis Vindicis coeptis revocaverat: ingens novis rebus materia, ut non in unum aliquem prono favore ita audenti parata.

Traduzione all'italiano


A Galba vecchio e malandato toglievano credibilità e prestigio Tito Vinio e Cornelio Lacone, canaglia senza eguali il primo, incapace come nessuno il secondo: l'uno gli rovesciava addosso l'odiosità delle proprie infamie, l'altro il disprezzo per la sua personale inettitudine. Lento era stato il viaggio di Galba e macchiato di sangue per l'uccisione del console designato Cingonio Varrone e dell'ex console Petronio Turpiliano: il primo perché complice di Ninfidio, il secondo quale generale di Nerone erano morti senza che venissero né ascoltati né difesi, quindi come vittime innocenti. L'ingresso in Roma, tra il massacro di migliaia di soldati inermi, appariva presagio infausto, spaventoso agli stessi uccisori. Con l'arrivo di una legione dalla Spagna e il permanere di quella racimolata da Nerone tra gli equipaggi della flotta, Roma rigurgitava di soldati insoliti, con l'aggiunta di numerosi distaccamenti provenienti dalla Germania, dalla Britannia e dall'Illirico, che sempre Nerone aveva arruolato e inviato verso i valichi del Caucaso per la guerra in cantiere contro gli Albani, e poi richiamato per stroncare la sollevazione di Vindice: vasto potenziale di avventure militari non ancora orientato a favore di nessuno, ma disponibile per chi intendesse osare.