Traduzione di Paragrafo 57, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Proxima legionis primae hiberna erant et promptissimus et legatis Fabius Valens. Is die postero coloniam Agrippinensem cum equitibus legionis auxiliariorumque ingressus imperatorem Vitellium consalutavit. Secutae ingenti certamine eiusdem provinciae legiones; et superior exercitus, speciosis senatus populique Romani nominibus relictis, tertium nonas Ianuarias Vitellio accessit: scires illum priore biduo non penes rem publicam fuisse. Ardorem exercituum Agrippinenses, Treviri, Lingones aequabant, auxilia equos, arma pecuniam offerentes, ut quisque corpore opibus ingenio validus. Nec principes modo coloniarum aut castrorum, quibus praesentia ex affluenti et parta victoria magnae spes, sed manipuli quoque et gregarius miles viatica sua et balteos phalerasque, insignia armorum argento decora, loco pecuniae tradebant, instinctu et impetu et avaritia.

Traduzione all'italiano


Il più vicino era il campo invernale della Prima legione e il più risoluto fra i comandanti di legione Fabio Valente. Costui il giorno seguente entra in Colonia Agrippinese con la cavalleria della legione e quella ausiliaria e saluta Vitellio imperatore. Fanno a gara a seguire il suo esempio le legioni della stessa provincia; e l'esercito della Germania superiore, lasciati cadere i nomi inutilmente appariscenti di senato e di popolo romano, si schiera anch'esso il tre gennaio dalla parte di Vitellio: puoi dedurne che nei due giorni precedenti non era rimasto fedele allo stato. Eguagliava l'entusiasmo dei soldati quello degli abitanti di Colonia, dei Treviri, dei Lingoni, disponibili tutti, secondo forze, mezzi, capacità, a offrire ausiliari, cavalli, armi, denaro. Né solo le personalità più autorevoli delle colonie o i più alti ufficiali dell'esercito, per i quali, privilegiati al presente, si profilavano grandi speranze dopo la vittoria, ma i manipoli e i semplici soldati offrivano i loro risparmi e, in mancanza di denaro, le loro bandoliere, le falere, gli ornamenti d'argento delle loro armi, o per impulso, o per entusiasmo, o per calcolo interessato.