Traduzione di Paragrafo 55, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Inferioris tamen Germaniae legiones sollemni kalendarum Ianuariarum sacramento pro Galba adactae, multa cunctatione et raris primorum ordinum vocibus, ceteri silentio proximi cuiusque audaciam expectantes, insita mortalibus natura, propere sequi quae piget inchoare. Sed ipsis legionibus inerat diversitas animorum: primani quintanique turbidi adeo ut quidam saxa in Galbae imagines iecerint: quinta decima ac sexta decima legiones nihil ultra fremitum et minas ausae initium erumpendi circumspectabant. At in superiore exercitu quarta ac duetvicensima legiones, isdem hibernis tendentes, ipso kalendarum Ianuariarum die dirumpunt imagines Galbae, quarta legio promptius, duetvicensima cunctanter, mox consensu. Ac ne reverentiam imperii exuere viderentur, senatus populique Romani oblitterata iam nomina sacramento advocabant, nullo legatorum tribunorumve pro Galba nitente, quibusdam, ut in tumultu, notabilius turbantibus. Non tamen quisquam in modum contionis aut suggestu locutus; neque enim erat adhuc cui imputaretur.

Traduzione all'italiano


Tuttavia, il primo di gennaio, le legioni della Germania inferiore erano state chiamate a prestare giuramento solenne per Galba. Lo fecero decisamente restie, fra qualche grida d'acclamazione dei centurioni di grado più elevato e in mezzo al silenzio degli altri, in attesa ciascuno di un atto di coraggio del vicino: perché è dato costitutivo della natura umana seguire prontamente le azioni che non si ha il coraggio di iniziare. Esistevano comunque differenze nell'atteggiamento delle legioni: turbolenti quelli della Prima e della Quinta al punto da scagliare sassi contro le effigi di Galba; la Quindicesima e la Sedicesima legione, non osando spingersi oltre i mormorii e le minacce, spiavano il primo segno della rivolta. Nell'esercito della Germania superiore invece la Quarta e la Ventiduesima legione, accantonate insieme, fecero a pezzi, in quello stesso primo giorno di gennaio, le immagini di Galba, in modo decisamente risoluto la Quarta, l'altra non senza iniziali esitazioni, presto superate in un comune allineamento. Ma, per salvare il formale rispetto verso l'impero, invocavano nel loro giuramento i nomi ormai superati del senato e del popolo romano. Non uno dei legati o dei tribuni mosse un dito in favore di Galba, qualcuno anzi, come avviene in disordini del genere, si segnalò per la sua turbolenza. Nessuno tuttavia tenne un discorso o salì sulla tribuna: non c'era infatti ancora nessuno all'orizzonte verso cui farsene un merito.