Traduzione di Paragrafo 53, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


At in superiore Germania Caecina, decorus iuventa, corpore ingens, animi immodicus, scito sermone, erecto incessu, studia militum inlexerat. Hunc iuvenem Galba, quaestorem in Baetica impigre in partis suas transgressum, legioni praeposuit: mox compertum publicam pecuniam avertisse ut peculatorem flagitari iussit. Caecina aegre passus miscere cuncta et privata vulnera rei publicae malis operire statuit. Nec deerant in exercitu semina discordiae, quod et bello adversus Vindicem universus adfuerat, nec nisi occiso Nerone translatus in Galbam atque in eo ipso sacramento vexillis inferioris Germaniae praeventus erat. Et Treviri ac Lingones, quasque alias civitates atrocibus edictis aut damno finium Galba perculerat, hibernis legionum propius miscentur: unde seditiosa colloquia et inter paganos corruptior miles; et in Verginium favor cuicumque alii profuturus.

Traduzione all'italiano


Nella Germania superiore intanto Cecina, fiorente di giovinezza, dotato di un fisico imponente, ambizioso, aveva affascinato i soldati con la sua parola abile e la fierezza del portamento. Galba gli aveva affidato, benché ancor giovane, il comando di una legione, perché, quand'era questore nella Betica, si era prontamente schierato dalla sua parte. Più tardi, accertato che aveva sottratto del denaro pubblico, volle che fosse processato per peculato. Cecina, inasprito, decise di puntare sui torbidi politici e di nascondere nei mali dello stato le sue personali ferite. E non mancavano germi d'insubordinazione in quell'esercito che, totalmente mobilitato contro Vindice e schieratosi per Galba solo dopo l'uccisione di Nerone, era stato preceduto nel giuramento di fedeltà dalle truppe della Germania inferiore. Inoltre i Treviri, i Lingoni e le altre popolazioni colpite da Galba con aspri provvedimenti e con la mutilazione del loro territorio, approfondivano i rapporti con le legioni acquartierate nelle loro sedi invernali: da qui discorsi sovversivi e, attraverso i contatti coi civili, un guasto più profondo tra i soldati; e infine c'erano le simpatie godute da Virginio, sfruttabili da chiunque avesse saputo farlo.