Traduzione di Paragrafo 28, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Stationem in castris agebat Iulius Martialis tribunus. Is magnitudine subiti sceleris, an corrupta latius castra et, si contra tenderet, exitium metuens, praebuit plerisque suspicionem conscientiae; anteposuere ceteri quoque tribuni centurionesque praesentia dubiis et honestis, isque habitus animorum fuit ut pessimum facinus auderent pauci, plures vellent, omnes paterentur.

Traduzione all'italiano


Era di guardia alla caserma dei pretoriani il tribuno Giulio Marziale. Questi, o perché sconvolto dalla gravità di un attentato così improvviso, o temendo che le complicità interne fossero più radicate e che una resistenza equivalesse alla morte, suscitò in molti il sospetto d'una sua complicità. Anche gli altri ufficiali, tribuni e centurioni, preferirono accettare il presente piuttosto che affrontare un avvenire onorevole ma pericoloso. Risultato di questi comportamenti fu che pochi osarono quel colpo di stato, un certo numero lo volle, tutti lo subirono.