Traduzione di Paragrafo 26, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Infecit ea tabes legionum quoque et auxiliorum motas iam mentis, postquam vulgatum erat labare Germanici exercitus fidem. Adeoque parata apud malos seditio, etiam apud integros dissimulatio fuit, ut postero iduum die redeuntem a cena Othonem rapturi fuerint, ni incerta noctis et tota urbe sparsa militum castra nec facilem inter temulentos consensum timuissent, non rei publicae cura, quam foedare principis sui sanguine sobrii parabant, sed ne per tenebras, ut quisque Pannonici vel Germanici exercitus militibus oblatus esset, ignorantibus plerisque, pro Othone destinaretur. Multa erumpentis seditionis indicia per conscios oppressa: quaedam apud Galbae auris praefectus Laco elusit, ignarus militarium animorum consiliique quamvis egregii, quod non ipse adferret, inimicus et adversus peritos pervicax.

Traduzione all'italiano


L'infezione della paura s'attaccò anche ai legionari e agli uomini dei reparti ausiliari, già scossi da quando circolava la voce che la fedeltà degli eserciti di Germania era seriamente minacciata. Tanto bene i ribelli avevano organizzato il piano, sostenuto da un compatto riserbo degli altri non implicati, che il quattordici gennaio avrebbero voluto trarre con sé Otone, al suo ritorno da una cena, per proclamarlo; ma li trattennero i rischi della notte e il fatto che gli accantonamenti militari erano sparsi per tutta la città e le difficoltà di un'azione concordata tra uomini mezzo ubriachi. Non che si dessero pensiero dello stato, anzi si preparavano, smaltita la sbornia, a macchiarsi col sangue del principe; temevano invece che, nel buio, il primo che si fosse presentato ai soldati di Pannonia o di Germania, i quali per lo più ignoravano l'identità di Otone, venisse proclamato al suo posto. Parecchi indizi della rivolta vicina a esplodere vennero cancellati dai complici; alcuni, giunti alle orecchie di Galba, li stornò il prefetto Lacone, incapace di capire i suoi soldati, ostile a ogni piano, per quanto eccellente, quando non fosse lui a proporlo, e testardamente ostile alla competenza altrui.