Traduzione di Paragrafo 21, Libro 6 di Tacito

Versione originale in latino


Quotiens super tali negotio consultaret, edita domus parte ac liberti unius conscientia utebatur. Is litterarum ignarus, corpore valido, per avia ac derupta (nam saxis domus imminet) praeibat eum cuius artem experiri Tiberius statuisset et regredientem, si vanitatis aut fraudum suspicio incesserat, in subiectum mare praecipitabat ne index arcani existeret. Igitur Thrasullus isdem rupibus inductus postquam percontantem commoverat, imperium ipsi et futura sollerter patefaciens, interrogatur an suam quoque genitalem horam comperisset, quem tum annum, qualem diem haberet. Ille positus siderum ac spatia dimensus haerere primo, dein pavescere, et quantum introspiceret magis ac magis trepidus admirationis et metus, postremo exclamat ambiguum sibi ac prope ultimum discrimen instare. Tum complexus eum Tiberius praescium periculorum et incolumem fore gratatur, quaeque dixerat oracli vice accipiens inter intimos amicorum tenet.

Traduzione all'italiano


Quando intendeva avvalersi di consulti astrologici, si serviva di una parte della dimora arroccata in alto e della complice confidenza di un solo liberto. Costui, ignorante ma assai robusto, conduceva l'astrologo, che Tiberio aveva deciso di mettere alla prova, per sentieri dirupati e scoscesi (perché la casa si ergeva sulle rocce), e, al ritorno, se quello aveva destato il sospetto di incompetenza o di frode, lo precipitava nel mare sottostante: così Tiberio eliminava ogni testimone delle sue arcane pratiche. Orbene, Trasillo venne condotto là in alto per quella scogliera e, dopo aver impressionato Tiberio che lo interrogava, predicendogli, con la sua competenza, l'impero e le vicende future, si sentì domandare se conosceva anche il proprio oroscopo, valido per quell'anno, anzi per quel giorno. Trasillo, calcolate le posizioni e le distanze degli astri, diede prima segni di sorpresa, poi di paura e, approfondendo l'esame, diventava preda di un'ansia sempre più manifesta, di sgomento e di panico; alla fine esclama di sentire sopra di sé un indecifrabile e pressoché mortale pericolo. Allora Tiberio, abbracciatolo, si congratula per la previsione del rischio, dal quale sarebbe uscito incolume; da allora, accogliendo come un oracolo le sue parole, l'ebbe tra gli amici più intimi.