Traduzione di Paragrafo 15, Libro 6 di Tacito

Versione originale in latino


Ser. Galba L. Sulla consulibus diu quaesito quos neptibus suis maritos destinaret Caesar, postquam instabat virginum aetas, L. Cassium, M. Vinicium legit. Vinicio oppidanum genus: Calibus ortus, patre atque avo consularibus, cetera equestri familia erat, mitis ingenio et comptae facundiae. Cassius plebeii Romae generis, verum antiqui honoratique, et severa patris disciplina eductus facilitate saepius quam industria commendabatur. Huic Drusillam, Vinicio Iuliam Germanico genitas coniungit superque ea re senatui scribit levi cum honore iuvenum. Dein redditis absentiae causis admodum vagis flexit ad graviora et offensiones ob rem publicam coeptas, utque Macro praefectus tribunorumque et centurionum pauci secum introirent quoties curiam ingrederetur petivit. Factoque large et sine praescriptione generis aut numeri senatus consulto ne tecta quidem urbis, adeo publicum consilium numquam adiit, deviis plerumque itineribus ambiens patriam et declinans.

Traduzione all'italiano


[33 d.C.]. Nell'anno dei consoli Servio Galba e Lucio Silla, Tiberio, dopo lunga riflessione su quali mariti destinare alle proprie nipoti, perché l'età delle ragazze non consentiva più gli indugi, scelse Lucio Cassio e Marco Vinicio. Quest'ultimo, un provinciale di Cales, d'estrazione equestre, anche se il nonno e il padre erano stati consoli, aveva carattere mite e ornata eloquenza. Cassio, romano di famiglia plebea, ma antica e onorata, educato dalla severa disciplina del padre, si segnalava più per la bontà del carattere che non per l'intraprendenza politica. Tiberio congiunse a ques'ultimo Drusilla e a Vinicio Giulia, figlie di Germanico; in merito, scrisse al senato poche parole d'elogio per i giovani. Poi, motivata genericamente la sua assenza, passò a temi più seri e alle inimicizie che si era attirato nell'interesse dello stato, e chiese che il prefetto Macrone e alcuni tribuni e centurioni lo accompagnassero, quando doveva entrare in senato. Fu stilato un senatoconsulto, non rigido e senza fissare il numero e il grado dei militari, benché Tiberio non si sia avvicinato neppure all'abitato di Roma e tanto meno sia entrato in quella pubblica assemblea: girava, quasi sempre, intorno alla sua patria, per strade secondarie, schivandola.