Traduzione di Paragrafo 29, Libro 4 di Tacito

Versione originale in latino


Tum accusator Cn. Lentulum et Seium Tuberonem nominat, magno pudore Caesaris, cum primores civitatis, intimi ipsius amici, Lentulus senectutis extremae, Tubero defecto corpore, tumultus hostilis et turbandae rei publicae accerserentur. Sed hi quidem statim exempti: in patrem ex servis quaesitum et quaestio adversa accusatori fuit. Qui scelere vaecors, simul vulgi rumore territus robur et saxum aut parricidarum poenas minitantium, cessit urbe. Ac retractus Ravenna exequi accusationem adigitur, non occultante Tiberio vetus odium adversum exulem Serenum. Nam post damnatum Libonem missis ad Caesarem litteris exprobraverat suum tantum studium sine fructu fuisse, addideratque quaedam contumacius quam tutum apud auris superbas et offensioni proniores. Ea Caesar octo post annos rettulit, medium tempus varie arguens, etiam si tormenta pervicacia servorum contra evenissent.

Traduzione all'italiano


Allora il delatore fece i nomi di Gneo Lentulo e Seio Tuberone, con grande vergogna di Tiberio nel vedere cittadini di primo piano, suoi intimi amici, Lentulo ormai vecchissimo e Tuberone in cattiva salute, accusati di rapporti sediziosi col nemico e di colpo di stato. Essi vennero subito scagionati. Si indagò sul padre attraverso i servi e i risultati furono sfavorevoli all'accusatore. Questi, stravolto dalla sua infamia e insieme atterrito dalle grida della folla, che gli minacciava il carcere Tulliano e la rupe Tarpea o la pena dei parricidi, fuggì da Roma. Ricondotto indietro da Ravenna, viene costretto a proseguire l'accusa, senza che Tiberio cercasse di nascondere la sua antica avversione verso l'esule Sereno. Costui infatti, dopo la condanna di Libone, in una lettera inviata a Cesare, gli aveva espresso il rammarico che solo il suo zelo fosse rimasto senza profitto, aggiungendo espressioni troppo ardite per non suonare pericolose presso orecchie superbe e fin troppo facili al risentimento. Tutto ciò rivangava Cesare otto anni dopo, addebitando a Sereno varie colpe che avrebbe commesso nel frattempo, anche se la tortura, per la fermezza degli schiavi, aveva dato risultati opposti.