Traduzione di Paragrafo 24, Libro 4 di Tacito

Versione originale in latino


Igitur Tacfarinas disperso rumore rem Romanam aliis quoque ab nationibus lacerari eoque paulatim Africa decedere, ac posse reliquos circumveniri, si cuncti quibus libertas servitio potior incubuissent, auget viris positisque castris Thubuscum oppidum circumsidet. At Dolabella contracto quod erat militum, terrore nominis Romani et quia Numidae peditum aciem ferre nequeunt, primo sui incessu solvit obsidium locorumque opportuna permunivit; simul princpes Musulamiorum defectionem cooptantis securi percutit. Dein quia pluribus adversum Tacfarinatem expeditionibus cognitum non gravi nec uno incursu consectandum hostem vagum, excito cum popularibus rege Ptolemaeo quattuor agmina parat, quae legatis aut tribunis data; et praedatorias manus delecti Maurorum duxere: ipse consultor aderat omnibus.

Traduzione all'italiano


Tacfarinate intanto, essendosi sparsa la voce che la potenza romana si sgretolava anche a opera di altre popolazioni e che, per tale ragione, i Romani stavano lasciando progressivamente l'Africa e che era possibile circondare le forze rimaste, in uno sforzo comune di quanti preferivano la libertà alla servitù, ammassa forze e, posto il campo vicino alla città di Tubursico, la investe col suo attacco. Invece Dolabella, raccolti i soldati disponibili, contando sul terrore ispirato dal nome di Roma e sulla incapacità dei Numidi di resistere a un attacco di fanteria, spezzò l'assedio alla sua prima avanzata e poté fortificare i punti strategici di quella regione. E insieme stroncò l'incipiente defezione dei capi dei Musulami, facendo mozzare loro la testa. In seguito, poiché sulla base dell'esperienza di diverse campagne contro Tacfarinate, non c'erano dubbi sull'impossibilità di inseguire un nemico in continuo spostamento con un unico e massiccio attacco, fa intervenire il re Tolomeo coi suoi uomini e organizza quattro colonne, affidate a legati o tribuni; soldati scelti tra i Mauri presero la guida di gruppi impegnati in rapide incursioni. Lo stesso Dolabella vegliava su tutto.